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Periti Industriali e Crediti Formativi: quanti ne servono e come ottenerli

Per molte categorie professionali, la formazione continua è un obbligo. Anche per i Periti Industriali. Scopriamo il numero minimo di crediti formativi, come certificarli e verificarli, chi è esonerato e le sanzioni previste per gli inadempienti!
Una volta iscritto all'albo, il perito industriale può iniziare ad esercitare la sua attività. Ma, per poter continuare a farlo nel tempo, deve dimostrare l'efficacia delle proprie competenze e la capacità di aggiornarsi tramite il conseguimento dei Crediti Formativi Professionali, ossia i CFP.

Formazione continua: quanti e quali crediti formativi servono e come certificarli

Il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (CNPI) ha varato il nuovo regolamento in merito ai crediti formativi, in vigore dal 01/01/2017, con cui si stabilisce che, per esercitare a norma di legge, bisogna ottenere un numero di 120 CFP totali in cinque anni. Di questi, 3 cfp all'anno (15 nel quinquennio) devono riguardare le tematiche: etica, deontologia, previdenza e regolamentazione collegiale. É obbligo dell'interessato produrre la documentanzione o autocertificazione atta al riconoscimento dei crediti conseguiti, da presentare al collegio afferente entro il 31 gennaio di ogni anno con riferimento all'anno precedente. Il collegio ha il compito di prenderne immediatamente atto e di prendere in carico la registrazione dei crediti.

Esoneri e sanzioni

Sono esonerati temporaneamente gli iscritti che, per motivi legati a gravidanza, maternità/paternità, grave malattia, intervento chirurgico, interruzione dell'attività professionale per almeno 4 mesi consecutivi, ne motivino e presentino richiesta al collegio. Se invece, si appartiene a più ordini professionali, basta dichiarare per quale dei due ordine si intende osservare l'obbligo formativo. Inoltre, sono previste riduzioni per gli over 65 e per coloro che non eservitano: qui i crediti formativi vengono si riducono 40 cfp complessivi. Al mancato conseguimento dei crediti conseguono sanzioni, provvedimenti disciplinari e, a seconda dei casi, la sospensione dell'attività per 6 mesi o la radiazione dall'albo.

Come ottenere i crediti formativi professionali

Potete quindi immaginare quanto l'aggiornamento sia importante per poter svolgere con serenità il proprio lavoro. Il legislatore pretende che il professionista sia sempre preparato e competente. Potete ottenere i crediti formativi tramite seminari e convegni, ma solo per un massimo di 12 cfp. Anche la pratica abilitante vale ai fini dei cfp: 1 credito per ogni ora certificata. Sono tantissimi i professionisti che si affidano alla formazione a distanza (FAD). Un metodo formativo riconosciuto a livello nazionale, che consente di ottenre i crediti formativi necessari in modalità e-learning. Si tratta di corsi online accreditati e riconosciuti che trattano le tematiche attinenti alla formazione richiesta dai Consigli dell'Ordine e che, a fine percorso, di solito distinto in poche ore, certifica il possesso di un certo numero di crediti. Tramite una piattaforma online apposita, ci si potrà formare senza vincoli di tempo o di spazio, comodamente da casa! Se poi il corso prevede un test finale, questo vale ben 3 cfp, che si vanno ad assommare ai crediti ottenuti con la frequenza del corso stesso. Puoi dare un'occhiata ai corsi online per periti industriali, riconosciuti e accreditati, e scegliere quello che ti interessa di più.

Come verificare i crediti formativi posseduti

Per controllare il numero dei crediti che possediamo e poter calcolare quelli che mancano, occorre sapere che è stato creato appositamente il Registro di Formazione Continua, RFC, in cui si tiene il conto dei cfp. Accedendo alla piattaforma informatica "Albo Unico", potrete verificare quanti crediti avete raggiunto e quanti ne occorrono ancora per esercitare a norma di legge. Inoltre, in nome della semplificazione della burocrazia, si può salvare il saldo e stamparlo

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