Accesso/Login Chi siamo Contattaci Blog Tel: (+39) 092445834

Sanzioni Disciplinari per Architetti Inadempienti: sospensione, censura

Tutti i professionisti iscritti all'albo del CNAPPC hanno il dovere di provvedere al proprio aggiornamento e al proprio sviluppo professionale partecipando ad eventi o attività formative inerenti alle discipline afferenti all'ordine e conseguendo i corrispettivi crediti formativi professionali, nella misura stabilita dal regolamento. Non si tratta di un semplice "dovere morale" ma di un vero e proprio obbligo disciplinato dal Codice Deontologico degli Architetti, all'interno del quale sono previsti dei provvedimenti disciplinari per gli inadempienti. In questo articolo vedremo quali sono le misure e le sanzioni che il CNAPPC applica contro gli iscritti che non accumulano il numero di CFP richiesti entro il limite prestabilito.

Obbligo formativo per architetti: crediti nel triennio 2020-22

Prima di elencare le sanzioni, è doveroso puntualizzare quanti sono i CFP che gli architetti dovranno accumulare per il triennio formativo in corso, quello relativo al 2020-2022. Il numero minimo da acquisire è di 60 CFP di cui almeno 12 devono derivare da temi relativi alla deontologia e alle discipline ordinistiche. Rispetto agli anni precedenti, non è stato disposto l'obbligo di raggiungere almeno 10 cfp allo scadere di ogni anno ma viene, in ogni caso, raccomandata l'acquisizione costante e ben "spalmata" nell'arco del triennio, che ricordiamo scadrà il 31 dicembre 2022. Vediamo ora cosa accade a chi non raggiunge questo numero minimo.

Inosservanza dell'obbligo formativo: Censura e Sospensione

Secondo l'articolo 7 comma 1 del D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137, l'inosservanza dell'obbligo formativo ha delle conseguenze disciplinari che sono state normate dall'Ordine degli Architetti all'interno dell'articolo 9 del codice deontologico e sono individuabili in sanzioni di diversa natura in base all'entità dell'inadempienza. In precedenza, le sanzioni previste erano:

  • Censura per inadempienze fino a 12 cfp;
  • Sospensione per inadempienze oltre i 12 CFP.

vediamo, nello specifico come si applicavano.

La sanzione disciplinare della censura

Secondo la precedente versione del codice deontologico "la mancata acquisizione dei crediti formativi professionali triennali minimi, nel limite massimo del venti per cento comporta l'irrogazione della censura" provvedimento che si configura come una nota di biasimo disciplinare. Il provvedimento della censura, come anticipato, veniva assegnato per ogni mancanza pari o inferiore a 12 cfp sul totale di 60, sotto forma di dichiarazione formale di mancanza delle commesse.

La sanzione disciplinare della sospensione

Lo stesso codice definiva la sospensione come: "la mancata acquisizione di un numero di crediti superiore al venti per cento comporta l'irrogazione della sanzione della sospensione, da calcolarsi nella misura di un giorno di sospensione per ogni credito formativo mancante" . La sospensione si applicava, dunque, per ogni deficit formativo superiore a 12 cfp e consiste, chiaramente, nell'interruzione forzata dell'esercizio della professione per tanti giorni quanti sono i cfp mancanti.

Sanzioni disciplinari per architetti: Le modifiche all'articolo 9

La normativa esposta nei paragrafi precedenti è stata aggiornata quando il CNAPPC, nella seduta del 3 febbraio 2021 ha approvato delle modifiche proprio all'articolo 9 che sono entrate in vigore a partire dal successivo 30 aprile.
La modifica è avvenuta dopo un lungo confronto ed ha dato vita ad una revisione dei contenuti dell'articolo in questione per uniformare e ridefinire le sanzioni connesse alle inadempienze formative e professionali. Nello specifico, ecco quali sono le sanzioni indicate dal nuovo articolo 9:

Tipo di Sanzione Quando scatta
avvertimento per mancata acquisizione fino ad un massimo di 6 CFP
censura per mancata acquisizione compresa tra 7 e 18 CFP
sospensione di 15 giorni per mancata acquisizione compresa tra 19 e 24 CFP
sospensione di 25 giorni per mancata acquisizione compresa tra 25 e 36 CFP
sospensione di 40 giorni per mancata acquisizione pari o superiore a 37 CFP

L'architetto sanzionato deve comunque recuperare i crediti formativi?

Si, la risposta è contenuta nell'articolo 9 del codice deontologico che afferma che il professionista sanzionato in sede disciplinare, nonostante la sospensione, è tenuto a saldare il debito formativo e assolvere l'obbligo per il periodo a cui la sanzione fa riferimento. L'arco temporale entro cui saldare il debito è il triennio formativo successivo, inoltre, ai sensi delle modifiche apportate all'articolo 9:

"Qualora l'iscritto inadempiente agli obblighi formativi non abbia provveduto a recuperare i CFP mancanti nel triennio successivo, il Collegio di Disciplina, nell'ambito del procedimento disciplinare, valuta la recidiva mediante un aggravio della sanzione."

Lascia un commento