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Crediti formativi architetti 2017: nuovo regolamento e linee guida

Ecco le linee guida per la formazione continua degli architetti secondo il nuovo regolamento del CNAPPC 2017

Crediti formativi architetti 2017: nuovo regolamento e linee guida

Secondo quanto stabilito dal CNAPPC, o Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, tutti i professionisti iscritti all'ordine devono annualmente conseguire un numero stabilito di crediti formativi professionali in adempimento dell'obbligo di formazione continua.
In data 15 dicembre 2016 le direttive precedenti, valide per il triennio 2014/2016, sono state aggiornate dall'ordine che ha stabilito le linee guida per l'aggiornamento e lo sviluppo professionale obbligatorio per il triennio 2017/2019, dando così vita al Nuovo Regolamento per la Formazione Continua per Architetti, in vigore dal 1° gennaio 2017.

Linee Guida per la Formazione Architetti 2017

Le nuove linee guida per l'aggiornamento e lo sviluppo professionale degli architetti iscritti all'albo partono dalla premessa di salvaguardare l'interesse della collettività e dei committenti, e tutelare al tempo stesso la qualità dell'esercizio professionale perfezionando la competenza tecnico-scientifica di tutti gli architetti iscritti, che siano essi liberi professionisti o dipendenti pubblici.

Quanti Crediti Formativi per Architetti dal 2017?

Detto ciò passiamo a quelli che sono stati i veri cambiamenti nel regolamento della formazione obbligatoria per architetti partendo proprio dai cfp:

  • per il triennio 2017/2019 bisognerà conseguire 60 crediti formativi;
  • 12 cfp devono derivare da attività di aggiornamento sulla Deontologia e le Discipline Ordinistiche;
  • dalla pubblicazione di articoli o saggi potrà derivare un massimo di 15 cfp;
  • decade l'obbligo di accumulare un minimo di 10 cfp ogni anno;
  • sarà possibile trasferire da un triennio all'altro massimo 20 cfp in eccedenza.

Bisogna tuttavia fare attenzione a quest'ultimo punto, in quanto nel passaggio da un triennio all'altro i crediti formativi professionali derivanti da materie deontologiche e ordinistiche diventeranno crediti formativi generici.
Ricordiamo poi che nonostante non sia più obbligatorio conseguire un numero minimo di cfp annui, il CNAPPC consiglia fortemente di non scendere sotto la soglia dei 10 crediti allo scopo di garantire aggiornamento e qualità nell'esercizio professionale.

Crediti Formativi per Neo-iscritti e Re-iscritti

Novità anche per i soggetti che si iscrivono all'albo per la prima volta, per loro infatti l'obbligo formativo decorrerà dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello dell'iscrizione e il numero di cfp da ottenere sarà proporzionalmente inferiore rispetto ai 60 del triennio.
Per di più i neo-iscritti avranno la facoltà di chiedere il riconoscimento di eventuali crediti formativi ottenuti tra la data di iscrizione e l'inizio del decorrere dell'obbligo formativo.

Coloro che invece, a seguito di una precedente cancellazione dall'albo, decidono di re-iscriversi sarà richiesto di conseguire un numero di cfp pari all'eventuale debito formativo maturato negli anni precedenti alla cancellazione.

Come ottenere i crediti formativi professionali per Architetti?

Non cambiano invece le modalità in cui possono essere conseguiti i crediti formativi professionali, ai sensi dell'art 7 del D.P.R. 137/2012 si potrà procedere a:

  • partecipare a corsi di formazione e aggiornamento online o in aula;
  • partecipare a master universitari, dottorati di ricerca, seconde lauree, convegni, conferenze ecc;
  • "altre attività" ed eventi segnalati dal CNAPPC o dagli Ordini territoriali.

Esonero crediti formativi architetti 2017

Come specificato più e più volte, l'obbligo formativo vige per tutti gli architetti iscritti all'albo, fatta eccezione per coloro che sono iscritti da almeno 20 anni a patto che essi abbiamo compiuto 70 anni di età.
Tuttavia il Nuovo Regolamento del CNAPPC prevede dei casi specifici in cui è possibile inoltrare una richiesta di esonero:

  • maternità, paternità e adozione,
    in questi casi bisogna accumulare 20 crediti in meno di cui 4 per attività deontologiche e ordinistiche;
  • malattia grave o infortunio,
    che comportino un'interruzione dell'attività professionale di almeno 6 mesi;
  • a patto che la situazione eccezionale di impedimento venga debitamente documentata;
  • docenti universitari a tempo pieno,
    per i quali è precluso l'esercizio della libera professione;
  • iscritti non esercitanti professione,
    a patto che la loro inattività duri da almeno 3 anni ininterrotti;

Gli iscritti che si trovano in una delle condizioni sopraelencate possono provvedere direttamente a richiedere l'esonero dall'obbligo formativo sulla piattaforma del proprio Ordine territoriale.

Nel caso di iscritti che non esercitano la professione da almeno 3 anni essi dovranno presentare all'Ordine territoriale una dichiarazione nella quale ogni iscritto dovrà attestare di:

  • non essere in possesso di partita IVA;
  • non essere iscritto alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza;
  • non esercitare l'attività professionale (qualsiasi forma) da 3 anni, neanche occasionalmente;

Tale richiesta di esenzione dovrà essere inoltrata ogni anno.

Crediti formativi per Architetti: ecco le sanzioni

I professionisti iscritti all'albo che non conseguono i cfp necessari entro il periodo previsto, contravvenendo a quanto decretato nel regolamento per l'aggiornamento e lo sviluppo professioale, sono punibili con le seguenti sanzioni:

  • Censura;
  • Sospensione;

Si tratta di provvedimenti proporzionali al numero di crediti per cui l'iscritto è in difetto secondo il seguente schema:

Tipo di Sanzione Mancanza di crediti Descrizione
Censura pari o inferiore a 12 cfp dichiarazione formale in cui viene notificata la mancanza di crediti formativi.
Sospensione superiore a 12 cfp comporta una cessazione dell'esercizio di tanti giorni quanti sono i crediti mancanti