Chi siamo Contattaci Blog Tel: (+39) 092445834

Esonero crediti formativi architetti triennio 2020-2022: ecco chi può richiederlo

Alla conclusione del triennio 2014-2016 il regolamento per la formazione continua per gli architetti è stato aggiornato e il CNAPPC, ovvero il "Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Costruttori", ha promulgato le nuove linee guida per lo sviluppo professionale e la formazione continua degli architetti.
Come sempre vi è un numero minimo di Crediti Formativi Professionali da accumulare obbligatoriamente durante il corso dell'anno per non incappare nei provvedimenti disciplinari stabiliti dall'ordine.
Vi sono tuttavia alcuni casi in cui è possibile richiedere l'Esonero dal conseguimento di crediti formativi, vediamo meglio quali sono.

Quando è possibile richiedere l'esonero dall'obbligo formativo per architetti

Le linee guida del nuovo regolamento per la formazione professionale emanato dal CNAPPC prevedono la possibilità di richiedere l'esonero dall'obbligo di accumulare crediti formativi.
Innanzitutto puntualizziamo che per gli iscritti all'albo da almeno 20 anni che abbiano compiuto il 70° anno di età l'obbligo di formazione continua cessa del tutto.
Negli altri casi, a fronte di una richiesta motivata da parte dell'interessato, accompagnata dalla dovuta documentazione, il Consiglio dell'Ordine degli Architetti può concedere l'esonero totale o parziale a seconda della situazione.
I casi e le motivazioni ritenute valide dal regolamento del CNAPPC sono le seguenti:

In situazioni come queste sarà possibile inoltrare la richiesta di esonero potrà essere inoltrata, solo ed esclusivamente, presso la piattaforma telematica IM@TERIA.

Analizziamo adesso nello specifico ognuno dei casi di cui sopra, per capire in cosa consiste realmente l'esonero per ciascuna di queste categorie.

Esonero dall'obbligo formativo per maternità, paternità o adozione

Per ogni maternità, paternità e adozione che si verifichi nel corso del triennio in questione, non esiste un periodo di esonero prestabilito, tuttavia il richiedente ha diritto ad una riduzione di 20 c.f.p. nei quali sono compresi i 4 c.f.p. per discipline ordinistiche e deontologia professionale.
Nel caso in cui l'esonero sia richiesto per maternità o adozione gemellare, la riduzione raddoppia: al numero di cfp annuali da conseguire obbligatoriamente (60 cfp) ne verranno sottratti 40 di cui 8 per discipline ordinistiche, in pratica il numero di crediti formativi da acquisire scende a 20.
N.B. Nella particolare evenienza in cui entrambi i genitori siano professionisti iscritti all'albo degli architetti solo uno dei due potrà usufruire dell'esonero.

Esonero crediti formativi architetti per malattia grave o infortunio

Per quanto riguarda invece gli eventuali casi di malattia grave o infortunio, l'esonero è concesso solamente nei casi in cui essi costringano il professionista iscritto all'albo un'interruzione del lavoro di almeno sei mesi continuativi.
Con la dicitura "attività professionale" non si intende solo il lavoro svolto dall'architetto libero professionista, ma anche da:

  • dipendenti pubblici e privati che svolgono mansioni tecniche affini all'architettura;
  • collaboratori in studi professionali, indipendentemente dalla tipologia di contratto;
  • docenti di materie tecniche;
  • ricercatori;
  • tutor;
  • dottorandi.

Esonero per casi di documentato impedimento

Per quanto riguarda i famosi "altri casi di documentato impedimento derivante da cause di forza maggiore e situazioni di eccezionalità" non abbiamo trovato tra le nostre fonti una lista di casi unitaria in quanto molti ordini territoriali non sono esaustivi circa quali possano essere o in cosa consista l'esonero.
I dati che riportiamo di seguito fanno riferimento al regolamento per il triennio precedente dell'ordine degli architetti di Roma, e sono:

  1. invalidità o disabilità rivedibile (maggiore del 50%) o permanente, la quale consente di poter svolgere, al contempo, l'attività professionale;
  2. assistenza continuativa a coniuge, genitore o figlio, affetto/i da grave malattia (per almeno sei mesi continuativi), invalidità o disabilità rivedibile (maggiore del 50%) o permanente, pur continuando a svolgere l'attività professionale, fino al permanere delle condizioni
  3. permanenza all'estero per almeno sei mesi continuativi in un Paese con oggettive restrizioni di connessione internet (tra cui, a titolo di esempio, Cina, etc.) e conseguente impossibilità a seguire corsi/eventi formativi in modalità FAD (ovvero tramite corsi di formazione online per architetti)

Esonero per Architetti che svolgono la professione di Docenti

La richiesta di esonero può essere presentata e ottenuta anche dalle seguenti categorie di docenti:

  • a tempo pieno iscritti nell'elenco speciale, ai quali sia precluso l'esercizio della libera professione;
  • a tempo pieno all'estero che dichiarano di non esercitare la professione;

Ciò vale soltanto per i docenti ordinari, associati o ricercatori che svolgano la loro professione all'interno di università, quindi i docenti di scuole medie o superiori non possono in alcun modo ottenere l'esonero.

Esonero per iscritti che non esercitano da almeno 3 anni

Tutti gli iscritti all'albo degli architetti che si siano trovati nella condizione di non poter esercitare per almeno 3 anni consecutivi la propria professione, nemmeno occasionalmente, possono richiedere l'esonero presentando all'Ordine territoriale una dichiarazione, che deve essere inoltrata ogni anno, nella quale afferma di:

  • Non possedere partita IVA;
  • Non essere iscritto alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza;
  • Non esercitare la professione di architetto da 3 anni.

Il testo del regolamento fornisce una lista di esempi di coloro che non possono richiedere l'esonero, essi sono:

  • coloro che svolgono ruoli tecnici presso l'amministrazione pubblica o presso strutture private e firmano atti professionali per conto dell'Ente o della struttura privata di appartenenza;
  • coloro che svolgono ruoli tecnici presso l'amministrazione pubblica anche se non firmano atti professionali (es: istruttori procedure edilizie, RUP, etc.);
  • coloro che svolgono ruoli tecnici presso strutture private anche se non firmano atti professionali (per i quali la competenza resta un requisito fondamentale per l'adempimento del ruolo svolto secondo il contratto di impiego).

Commenti

  • Arch. Antonio Geraldo 03/05/2020 - 11:48

    Buongiorno per gli insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado a tempo indeterminato, non iscritti alla cassa nazionale di assistenza avendo come previdenza l'inps, possono chiedere l'esonero dei cfp? se possono chiederlo quali sono i termini e per quale triennio? grazie

    Rispondi
    Redazione Pedago.it 08/05/2020 - 15:03

    Salve, cito quanto scritto nell'articolo "i docenti di scuole medie o superiori non possono in alcun modo ottenere l'esonero".

  • Teodoro 26/01/2020 - 17:35

    Per i dipendenti pubblici che coprono un incarico che non prevede l'iscrizione all'albo e non esercitano la professione è previsto l'esonero?

    Rispondi
    Redazione Pedago.it 16/03/2020 - 17:27

    Salve, le uniche possibilità di esonero di cui siamo a conoscenza sono quelle esposte nell'articolo

  • Nadia 26/11/2019 - 15:05

    Io nell'anno 2017 non ho esercitato la professione; chiederei quindi una sorta di esonero per l'anno suddetto.

    Rispondi
    Redazione Pedago.it 29/11/2019 - 10:25

    Salve, secondo le nostre fonti l'esonero può essere richiesto solo dagli architetti che non esercitano la professione da 3 anni (nemmeno occasionalmente).

Lascia un commento