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CTU e CTP: che differenza c’è?

Nell'ambito della consulenza tecnica all'interno dei tribunali si fa ricorso a CTU o CTP, individui con requisiti professionali tali da poter effettuare perizie in ambiti specifici e fornire al giudice degli elementi scientifici ed evidenze su cui basare le sentenze. Tuttavia, questi due profili sono spesso, erroneamente, confusi l'uno con l'altro, trattati addirittura come sinonimi quando in realtà intercorrono tra di loro molteplici differenze. Quali sono? scopriamolo insieme.

Significato di CTU e CTP

Prima di approfondire ciascuno dei due profili forniremo la definizione di entrambi, che si rivelerà utile a comprenderne meglio i ruoli.

  • CTU
    acronimo di Consulente Tecnico d'Ufficio, una figura che presta opera di consulenza al Giudice sulla base di competenze stabilite dal Codice di Procedura Civile.
  • CTP
    acronimo di Consulente Tecnico di Parte, una figura che presta opera di consulenza ad una delle parti in causa e non al Giudice.

La Figura del CTU

Per diventare CTU o consulente tecnico di ufficio bisogna, innanzitutto, essere un libero professionista iscritto al relativo Albo professionale, Ordine o Collegio, o Camera di Commercio. Oltre a ciò bisogna anche essere iscritti ad un Albo dei Consulenti Tecnici d'ufficio tenuto presso il Tribunale, dal quale il giudice attingerà per nominare il consulente specifico.
Tale albo è suddiviso in categorie in base all'ordine professionale a cui si appartiene ad esempio:

  • Architetti;
  • Ingegneri;
  • Geometri;
  • Biologi;
  • Psicologi;
  • Grafologi;

Una volta ricevuta la nomina a CTU, l'esperto iscritto all'Albo del Tribunale ha l'obbligo di accettare l'incarico e può rifiutarsi solo in presenza di appropriate motivazioni, come ad esempio:

  • in caso sia legato da parentela con una delle due parti;
  • in caso abbia prestato opera di consulenza nella stessa causa ma in giudizio precedente;

Il conferimento dell'incarico di CTU avviene tramite un giuramento di rito fatto in sede di udienza ai sensi dell'articolo 193 del Codice di Procedura Civile. A onor di cronaca, la formula che il CTU dovrà recitare è la seguente:
"Giuro di bene e fedelmente adempiere alle funzioni affidatemi, al solo scopo di fare conoscere al giudice la verità"

La Figura del CTP

Per diventare CTP o Consulente Tecnico di Parte, il libero professionista non deve essere per forza iscritto ad un albo professionale, anche se di norma l'iscrizione ad un albo può conferire maggiore credibilità davanti al giudice. Il CTP, come abbiamo accennato, svolge la propria opera di consulenza a favore di una delle due parti in causa. La sua nomina è regolata da un'ordinanza del Giudice, nella quale si stabilisce il termine entro cui le parti possono scegliere il proprio consulente tecnico, il cui compito sarà affiancare il CTU nella consulenza al fine di avvalorare o contestare le osservazioni di quest'ultimo. Il CTP, subito dopo la sua nomina, prende parte alle operazioni peritali del CTU e partecipa alle udienze, con lo scopo di spendere le proprie conoscenze tecniche a tutela dell'interesse della parte che lo ha nominato. Data la natura del suo incarico, il CTP non è chiamato a prestare alcun giuramento ufficiale, in quanto la sua nomina non è un obbligo ma una facoltà delle parti. Per lo stesso motivo, il libero professionista scelto come CTP da una delle parti può rifiutare l'incarico anche senza motivazione alcuna.

Ruolo del CTU e del CTP durante il processo

Stando a quanto detto, di norma ci si trova in presenza di 1 CTU e di 2 CTP (uno per ciascuna parte). Spesso, con lo scopo di accelerare il contraddittorio tra le parti, il CTU invia una bozza della sua consulenza tecnica ai CTP.
Ciò deve avvenire prima che scada il termine per il deposito della consulenza e, dal momento della ricezione, i CTP avranno 15 giorni per presentare le loro osservazioni.
Il CTU potrà rispondere a tali osservazioni nella relazione definitiva che dovrà essere depositata entro il termine stabilito dal Giudice.

Compensi CTU e CTP

Un'ulteriore differenza è relativa ai compensi, per quanto riguarda il CTU è a carico delle parti, anche se il Giudice può stabilire che sia a carico di una sola parte. Sovente accade che il Giudice richieda un acconto a carico di una o di entrambe le parti per coprire lo svolgimento delle operazioni peritali. Il compenso, in sé, deriva dalla tipologia di consulenza realizzata in base alla quale potrà essere:

  • a tariffa fissa;
  • a percentuale relativa al valore della causa;
  • a vacazione, ovvero ad ora;

Per richiedere la liquidazione di tale compenso il CTU, dopo aver depositato la consulenza tecnica in cancelleria, deve depositare un'apposita nota spese.
La spesa relativa al compenso del CTP, invece, deve essere sostenuta dalla parte che l'ha nominato anche se, in caso di esito vittorioso della causa, è possibile recuperare tali spese.

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