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Superbonus e Ape convenzionale 2020: cos’è e quando redigerlo

Gli incentivi concessi dal Superbonus 110 hanno convinto molti proprietari di edifici ad effettuare delle migliorie e a ottimizzare la struttura in termini di prestazioni e gestione dell'energia. Gli incentivi, tuttavia, si attivano solo a fronte di un "doppio salto" di classe energetica di cui dare evidenza tramite l'APE o attestato di prestazione energetica. Nel seguente articolo introdurremo, dunque, una tipologia specifica di attestato di prestazione energetica, l'APE convenzionale.

Cos'è l'APE convenzionale?

L'APE convenzionale è stato introdotto proprio dal Superbonus 110 per alcuni interventi volti a migliorare l'efficienza energetica di un edificio. Diversamente dall'APE tradizionale, il Convenzionale deve avere delle caratteristiche proprie (ai sensi del Decreto Requisiti Tecnici), proprio perchè servirà a testimoniare il salto di 2 classi energetiche dell'edificio. La prova del salto di 2 classi, infatti, verrà data tramite la redazione di 2 attestati di prestazione energetica, rispettivamente:

  1. APE ante intervento
    redatto prima di compiere i lavori;
  2. APE post intervento
    redatto dopo il compimento dei lavori;

APE ante e post intervento: quando redigerli

Quando vanno redatti i due tipi di APE è la vera domanda che molti si stanno facendo,stando a quanto detto sopra, verrebbe spontaneo dire "uno prima dei lavori e uno dopo". In realtà il tecnico progettista che si occupa degli interventi può redigere entrambi gli Attestanti in fase di progetto:

  1. APE ante intervento
    sarà l'attestato che descrive le condizioni dell'edificio prima dell'inizio dei lavori;
  2. APE post intervento,
    sarà redatto sotto forma di studio di fattibilità del progetto o "simulazione" dell'efficienza degli interventi;

A conclusione dei lavori, tuttavia, l'APE post intervento dovrà essere redatto in versione definitiva e sulla base del risultato realmente ottenuto dall'edificio.

E per i lavori iniziati prima del 1 Luglio 2020?

La normativa dispone che sia possibile richiedere l'incentivo anche per i lavori iniziati prima dell'entrata in vigore del superbonus 110. In questo caso le agevolazioni saranno attivabili solo per le spese sostenute a partire dal 1° luglio 2020.

La domanda ora è: come attestare la condizione di pre-intervento?

Purtroppo non basta essere in possesso di un APE tradizionale valido, ma bisognerà redigere un APE convenzionale ante intervento. A farlo dovrà essere un tecnico a conoscenza delle condizioni iniziali dell'edificio, presumibilmente, potrebbe trattarsi del progettista che cura i lavori e che è in possesso della documentazione necessaria.

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