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Cos'è la Vinca: la guida sulla Valutazione di Incidenza Ambientale

Negli ultimi anni, lo studio e la valutazione degli effetti che hanno sull'ambiente le diverse attività legate allo sviluppo umano hanno ottenuto un peso sempre maggiore, specie in campo normativo grazie all'emanazione di leggi comunitarie e nazionali che hanno introdotto strumenti e procedure valutative. Al fianco delle più note VIA (Valutazione d'Impatto Ambientale) e VAS (Valutazione Ambientale Strategica) c'è un'altra procedura di carattere preventivo a cui bisogna sottoporre tutti i progetti per cui si prevedono incidenze significative su un determinato sito: la VIncA. Se cerchi informazioni tecniche su questo particolare tipo di valutazione, questo articolo ti permetterà di dissolvere tutti i tuoi dubbi in materia, rispondendo alle domande più frequenti sulla VIncA e indicandoti quali sono le fasi necessarie per svolgerla in base a quanto stabilito dalla normativa.

Cos'è la VIncA?

L'acronimo VIncA sta letteralmente per Valutazione di Incidenza Ambientale, termine con cui si indica una specifica procedura valutativa che ha lo scopo di tutelare l'intergrità dei siti naturali dagli effetti dell'opera dell'uomo. Si tratta, nello specifico, di una procedura introdotta per la prima volta dall'articolo 6 comma 3 della Direttiva 92/43/CEE, che forse conosci già con il nome di Direttiva Habitat, a cui sono sottoposte tutte le attività da apportare ai siti appartenenti alla rete Natura 2000.

Cos'è la Rete Natura 2000?

La Rete Natura 2000 è lo strumento a servizio della politica dell'Unione Europea volto a tutelare la biodiversità delle specie di flora e fauna all'interno di uno specifico habitat naturale. All'interno della Rete Natura 2000, dunque, vengono classificate tutte le aree con particolare pregio ambientale che vengono denominati "Siti di Importanza Comunitaria".

Quando è obbligatoria la VIncA?

La Valutazione di Incidenza Ambientale è obbligatoria per tutti gli interventi che interessano:

  • siti e aree che fanno parte della Rete Natura 2000;
  • siti e aree che sono stati proposti per entrare a far parte della Rete Natura 2000;
  • interventi esterni che possono avere ripercussioni sugli habitat e sulle specie presenti nei siti.

In questi casi è necessario che si proceda a svolgere la Vinca tramite la redazione di uno Studio di Incidenza Ambientale che deve essere redatto da un professionista del settore che esercita regolarmente la professione in ragione dell'iscrizione agli albi di pertinenza.

Cos'è lo Studio di Incidenza Ambientale?

Lo studio di incidenza ambientale è lo strumento attuativo della VINCA, e non è altro che una relazione tecnica a cura di un professionista abilitato che deve essere redatto secondo le linee guida contenute nell'allegato G del DPR 357/97, che stabilisce che lo studio per essere valido deve contenere:

  1. la descrizione dettagliata del piano o del progetto;
  2. l'analisi dell interferenze.

Per quanto riguarda la descrizione dettagliata del piano o del progetto, essa deve essere relativa a:

  • tipologia delle azioni o delle opere da porre in essere;
  • dimensione dell'opera;
  • complementarità con altri piani o progetti;
  • risorse naturali impiegate;
  • rifiuti ed inquinamento prodotti;
  • possibile disturbo ambientale;
  • rischio di incidenti relativi alle sostanze e alle attrezzature impiegate.

L'analisi delle interferenze generate dal piano con il sistema ambientale in cui esso verrà realizzato, invece, deve considerare le componenti biotiche e abiotiche e le connessioni che contraddistinguono l'ecosistema. Nello specifico, gli aspetti da tenere in considerazione sono:

  • qualità delle risorse naturali;
  • capacità di rigenerazione delle risorse naturali;
  • capacità di carico dell'ambiente.

Come svolgere la VINCA?

L'iter procedurale che dovrai seguire per svolgere la Vinca prevede 3 fasi principali:

Livello I comprende il processo di screening è finalizzato ad individuare i possibili effetti che può avere il progetto su un Sito Natura 2000. L'analisi va svolta sia sul progetto singolo che su altri piani o progetti correlati, per determinare il grado di importanza di tali incidenze.
Livello II comprende valutazione appropriata delle incidenze e la decisione delle autorità competenti in materia a livello nazionale. In caso di incidenze negative vanno definite delle adeguate misure di mitigazione.
Livello III prevede una possibilità di deroga. anche in caso di valutazione negativa, in presenza di determinate condizioni come l'assenza di soluzioni alternative o motivi imperativi di rilevante e l'individuazione di idonee misure compensative.

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