Esame EGE: Chi lo organizza, come si svolge e come prepararsi
La certificazione EGE rappresenta oggi uno dei requisiti più richiesti dalle aziende per affidare la gestione dell'energia a professionisti qualificati. Per ottenerla è necessario superare un esame regolato dalla norma UNI CEI 11339 e gestito esclusivamente da organismi accreditati. In questo articolo analizzeremo in modo chiaro e aggiornato come si svolge la prova, quali sono gli enti certificatori, quali costi bisogna considerare e cosa prevede il processo di mantenimento e rinnovo.
Per chi desidera prepararsi in modo strutturato, verrà inoltre proprosto il corso EGE accreditato di Pedago, formazione propedeutica allo svolgimento dell'esame e pensata per sviluppare le competenze richieste dagli organismi certificatori.
Chi può fare l'esame EGE?
L'esame per ottenere la certificazione EGE può essere sostenuto da professionisti che operano, o desiderano operare, nell'ambito dell'energia e dell'efficienza energetica. Si tratta di professionisti con titoli di studio idonei come ingegneri, architetti, geometri e periti industriali, ma oltre a questi, la possibilità si estende a chiunque sia in possesso esperienza nel settore dell'efficienza energetica. Puntualizziamo che non è obbligatorio essere laureati, ma bisogna comunque dimostrare di avere esperienza lavorativa in campo energetico nel settore civile o industriale.
Per un approfondimento dettagliato sui requisiti di accesso alla certificazione, puoi fare riferimento all'articolo completo disponibile qui: Come diventare EGE.
Una volta accertata l'idoneità, il candidato dovrà raccogliere la documentazione richiesta dagli organismi di certificazione, si solito si tratta di:
- curriculum aggiornato;
- evidenza dell'esperienza professionale;
- attestati formativi;
- moduli dichiarativi previsti dall'ente scelto.
È consigliabile seguire un percorso formativo specifico per consolidare competenze tecniche e metodologiche, come il corso EGE di Pedago, utile per prepararsi in modo completo alla prova scritta e al colloquio orale. Completata la preparazione, il candidato può selezionare l'ente certificatore accreditato e avviare la procedura di iscrizione all'esame.
A quali enti deve rivolgersi per sostenere l'esame EGE
Per accedere all'esame e ottenere la certificazione EGE è necessario rivolgersi esclusivamente a organismi accreditati da Accredia, l'ente unico nazionale che attesta la competenza e l'imparzialità degli organismi di certificazione. Solo un ente accreditato può rilasciare una certificazione EGE valida e riconosciuta secondo la norma UNI CEI 11339.
Tra gli organismi accreditati che gestiscono l'esame EGE rientrano:
- Kiwa Cermet Italia
- CEPAS - Bureau Veritas Italia
- RINA Services S.p.A.
- ICMQ S.p.A.
- TÜV Italia (TÜV SÜD)
- NQA Italia
- SECEM - FIRE
- DEKRA Testing and Certification
Tutti questi enti seguono uno schema di certificazione comune: verifica dei requisiti, analisi della documentazione, esame scritto, colloquio orale e delibera finale. Le differenze riguardano soprattutto i costi, le modalità (online o in presenza) e la frequenza delle sessioni. Scegliere un organismo accreditato è essenziale per ottenere una certificazione EGE con valore legale e pieno riconoscimento sul territorio nazionale ed europeo.
Come iscriversi all'esame EGE
L'iscrizione all'esame per ottenere la certificazione EGE avviene direttamente presso un organismo di certificazione accreditato da Accredia. Il candidato deve innanzitutto scegliere l'ente più adatto, valutando costi, calendari disponibili, modalità d'esame (online o in presenza) e requisiti documentali richiesti.
Una volta individuato l'organismo, occorre compilare la domanda di iscrizione e inviare la documentazione necessaria: curriculum aggiornato, evidenze dell'esperienza professionale, attestati formativi e autocertificazioni previste dalla UNI CEI 11339. L'ente effettua una verifica preliminare dei requisiti e, in caso di esito positivo, comunica la data dell'esame e le modalità di pagamento della quota.
Completata l'iscrizione, il candidato riceve la convocazione ufficiale con tutte le informazioni utili per presentarsi alla prova scritta e al colloquio orale. Le tempistiche possono variare a seconda dell'ente, ma in genere l'intero processo di registrazione viene concluso nell'arco di poche settimane.
Come si svolge l'esame EGE
L'esame per ottenere la certificazione EGE segue uno schema standardizzato per tutti gli organismi accreditati da Accredia e si compone di tre fasi principali: valutazione documentale, prova scritta e colloquio orale. L'obiettivo è verificare che il candidato possieda le competenze richieste dalla UNI CEI 11339 per operare come Esperto in Gestione dell'Energia nei settori civile e industriale.
La prova scritta comprende generalmente quesiti a risposta multipla, esercizi di calcolo, domande aperte e un caso studio. Il candidato deve dimostrare capacità di analizzare i consumi energetici, individuare interventi di efficientamento, valutare i risparmi conseguibili e padroneggiare la normativa di riferimento. Alcuni enti inseriscono anche quesiti su diagnosi energetiche, sistemi di gestione dell'energia e incentivi disponibili.
Superata la prova scritta, il candidato accede al colloquio orale, durante il quale la commissione verifica le competenze tecniche, il metodo di lavoro e la capacità di applicare le conoscenze a casi reali. Il colloquio può includere approfondimenti sul caso studio svolto e domande relative all'esperienza professionale dichiarata.L'esame è considerato superato quando viene raggiunta la soglia minima prevista dall'ente di certificazione (di norma pari al 70%). In caso di esito positivo, l'organismo delibera il risultato e rilascia la certificazione EGE, che ha validità quinquennale.
Per quanto riguarda la durata dell'esame, essa dipende dall'ente, ma generalmente la prova scritta dura 2-3 ore, seguita dal colloquio orale. Anche la modalità dell'esame può dipendere dall'ente scelto, alcuni prevedono sessioni online, altri esclusivamente in presenza, per questo motivo consigliamo di documentarsi a dovere presso l'ente scelto.
Come prepararsi all'Esame
Affrontare l'esame per ottenere la qualifica di Esperto in Gestione dell'Energia richiede competenze tecniche, capacità di analisi e una conoscenza approfondita delle principali tematiche energetiche. Sebbene non sia obbligatorio seguire un corso specifico, un percorso di preparazione strutturato rappresenta spesso la scelta più efficace per sostenere l'esame con sicurezza.
Un buon programma formativo permette di rivedere in modo sistematico tutti gli argomenti previsti dagli organismi di certificazione: diagnosi energetiche, sistemi di gestione dell'energia, indicatori di prestazione, valutazione dei risparmi e analisi degli interventi di efficienza. Uno degli aspetti più utili è la possibilità di esercitarsi su casi studio reali, che costituiscono una parte frequente e determinante della prova scritta. La formazione consente inoltre di colmare eventuali lacune, aggiornare le conoscenze tecniche e acquisire un metodo di lavoro coerente con le aspettative delle commissioni esaminatrici. Ciò è particolarmente utile per i professionisti con esperienza pratica che necessitano di un ripasso ordinato e mirato.
Per questi motivi, scegliere un percorso di preparazione adeguato rappresenta un investimento strategico per migliorare le proprie competenze e affrontare l'esame con un livello di consapevolezza più elevato. Per questo consigliamo a chiunque abbia intenzione di sostenere l'esame di iscriversi al nostro corso di formazione specifico che trovate di seguito.
Come si rinnova e si mantiene la certificazione EGE
La certificazione EGE ha una validità di 5 anni e deve essere rinnovata presentando all'ente certificatore le evidenze della propria attività professionale e della formazione continua svolta nel periodo. Il professionista deve dimostrare di aver mantenuto le competenze previste dalla UNI CEI 11339, documentando incarichi nel settore energetico, diagnosi energetiche, progetti di efficienza e partecipazione a corsi di aggiornamento.
Gli organismi accreditati richiedono generalmente la presentazione di attestati formativi, autocertificazioni dell'attività svolta e report che descrivono le competenze applicate. Se la documentazione risulta completa e coerente, il rinnovo avviene senza ripetere l'esame.
Oltre al rinnovo quinquennale, alcuni enti prevedono anche il mantenimento annuale, basato sulla verifica dell'aggiornamento professionale e sulla continuità operativa, al fine di garantire l'allineamento costante alle competenze richieste dalla certificazione.
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