Telefono: (+39)092445834

Dirigente per la Sicurezza sul Lavoro: info su compiti, atto di delega e subdelega al preposto

Dirigente per la Sicurezza sul Lavoro: info su compiti, atto di delega e subdelega al preposto

Grazie alle normative vigenti, raccolte nel Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, aziende e cantieri hanno fatto degli enormi passi avanti sulla strada della protezione dei lavoratori impegnati a svolgere le loro mansioni. Ma come funziona esattamente la macchina della sicurezza? La risposta è semplice, tramite i principali soggetti preposti e partecipi al controllo e alla messa in atto delle misure di protezione e prevenzione, spesso coordinati da una figura particolare: il Dirigente per la Sicurezza sul lavoro, una figura con compiti e poteri specifici, scopriamo quali sono.

Definizione e Nomina del Dirigente per la Sicurezza

Il D.Lgs 81/09 definisce il Dirigente come la persona che attua le direttive del datore di lavoro e organizza e controlla lo svolgimento di tutta l'attività lavorativa. È il principale garante organizzativo della sicurezza e dell'igiene sul luogo di lavoro, ed è nominato dal datore di lavoro che a lui delega i poteri gerarchici e funzionali in virtù delle sue competenze professionali. Va precisato che, secondo il decreto legislativo 81/08, il Dirigente a sua volta può subdelegare parte dei compiti ricevuti, previa consultazione col datore di lavoro, ad una terza persona che prenderà il nome di Preposto per la sicurezza.

Obblighi delegabili al Dirigente

Al dirigente prevenzionistico sono delegabili alcuni dei compiti e degli obblighi relativi alla figura del datore di lavoro, tra essi ricordiamo:

  • nominare il medico competente per sorveglianza sanitaria;
  • nominare gli addetti antincendio e gli addetti al primo soccorso;
  • fornire dispositivi di protezione individuale (DPI) ai lavoratori;
  • autorizzare solo i lavoratori in possesso di un addestramento specifico a svolgere mansioni rischiose, dopo averli opportunamente istruiti;
  • documentare e tenere un registro di tutte le norme e le misure di sicurezza e igiene;
  • inviare i lavoratori alla visita medica secondo le disposizione del programma di sorveglianza sanitaria;
  • adottare misure per il controllo delle situazioni rischiose in caso di emergenza, e comunicarle ai lavoratori
  • fornire ai lavoratori informazione e formazione sui rischi relativi alla loro mansione;
  • convocare la riunione periodica nelle realtà lavorative con più di 15 lavoratori;
  • provvedere all'aggiornamento delle misure di sicurezza in relazione ai cambiamenti organizzativi e produttivi, o all'eventuale evoluzione delle normative

L'atto di delega e subdelega

Ai sensi della normativa vigente in materia sicurezza l'atto di delega dei compiti al dirigente da parte del datore di lavoro deve avere le seguenti caratteristiche:

  • deve essere un atto scritto (lettera di nomina) e deve recare data certa;
  • deve attribuire al dirigente tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo necessari a svolgere i compiti delegatigli
  • deve attribuire al dirigente il potere di spesa necessario allo svolgimento dei suoi compiti;
  • deve essere accettata dal dirigente per iscritto;

La delega deve essere tempestivamente resa pubblica nell'ambito lavorativo, e va precisato che al datore di lavoro resta comunque il compito di vigilare sull'operato del delegato.
Per quanto riguarda la subdelega al Preposto, la legge dispone che le modalità siano le medesime.

Formazione ed Aggiornamento

Come specificato più volte, direttamente o indirettamente, la delega di questi delicati compiti può essere effettuata soltanto se la persona ricevente dimostra ed attesta di avere le capacità necessarie allo svolgimento di esse.
Il Testo Unico predispone che i delegati in questione debbano effettuare degli specifici corsi per dirigenti in materia di sicurezza allo scopo intraprendere un breve, ma necessario, percorso formativo di 16 ore in grado di fornirgli la conoscenza e la competenza adeguate allo svolgimento delle sue mansioni nell'osservanza delle normative.
Il D.Lgs 81/08 e l'Accordo tra Stato e Regioni 21/12/11 stabiliscono anche l'obbligo di rinnovo di tali certificazioni con scadenza quinquennale, tramite corsi aggiornamento dalla durata di 6 ore.