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RSPP: Cos'è? Scopri Compiti, Requisiti e Corsi

Scopri informazioni sulla nomina del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, sui requisiti, obblighi e formazione obbligatoria di questo soggetto partecipe della sicurezza sui luoghi di lavoro

RSPP: Cos'è? Scopri Compiti, Requisiti e Corsi

Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione è una figura obbligatoria ed indispensabile per il mantenimento di un ambiente di lavoro sicuro e sano. Scopriamo chi è il RSPP, quali requisiti deve avere, come si forma, chi lo nomina, quali obblighi e responsabilità ha.

RSPP: Cos'è? Ecco definizione e normativa

Occorre dare un definizione di questa figura. RSPP è l'acronimo di Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione. Si occupa infatti di mettere in campo tutte le procedure atte a proteggere il lavoratore, analizzando, e quindi prevedendo, il verificarsi di condizioni pericolose per la sua sicurezza.
Si tratta quindi di una figura professionale, fortemente voluta dal Governo italiano già a partire dal 1994. La normativa vigente, che ne regolamenta l'esistenza, è il D.Lgs. 81/2008, frutto della ricezione in Italia delle Direttive Europee in merito al miglioramento delle condizioni di sicurezza e salute del lavoratori.

Cosa fa: Obblighi, Compiti e Responsabilità del RSPP

Fissiamo dei punti, per meglio capire quali sono i compiti e gli obblighi del RSPP.

  • Secondo il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, il RSPP ha il compito di gestire "l'insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all'azienda finalizzati all'attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori".
  • Al RSPP, di concerto con il datore di lavoro, il medico competente per il lavoro ed il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, spetta l'elaborazione del Documento delle Valutazione dei Rischi.
  • Deve provvedere all'analisi dei rischi che possono presentarsi sul lavoro e di conseguenza all'individuazione delle procedure di prevenzione e protezione, stabilendo le norme di sicurezza
  • Propone la formazione dei dipendenti
  • Deve fornire le informazioni necessarie per la corretta prevenzione e protezione

Il Datore di Lavoro e la Nomina del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione

Il RSPP da chi viene nominato?
Il datore di lavoro ha il compito ed il dovere di nominare un tecnico RSPP che si occupi della sicurezza sul lavoro per la sua azienda.
Il ruolo di RSPP può essere a:

  • Una Figura Interna all'azienda, nominata dal datore di lavoro che ne accerta le capacità e le compatibilità
  • Una Figura Esterna, come ad esempio un tecnico professionista appositamente scelto e nominato dal datore di lavoro

In alcuni casi, è lo stesso datore di lavoro può svolgere il ruolo di RSPP ma solo nel rispetto di alcuni parametri che riguardano il tipo di azienda ed il numero di lavoratori impiegati:

  • Nelle aziende artigiane ed industriali con massimo 30 impiegati;
  • Nelle aziende agricole e zootecniche, anche qui, con un massimo di 30 impiegati;
  • Nelle aziende della pesca con un massimo di 20 impiegati;
  • Nelle altre aziende, a patto che gli impiegati non superino i 200 impiegati;

ovviamente il datore di lavoro deve essere in possesso di una certificazione che attesti il suo grado di competenza in materia di prevenzione e sicurezza sul luogo di lavoro, che può ottenere tramite specifici corsi per Datore di Lavoro RSPP.

Per maggiori informazioni a riguardo vi rimandiamo all'articolo: Chi è il RSPP Datore di Lavoro: Normativa, Requisiti e Corso di Formazione

Requisiti e Corsi di Formazione per RSPP

Ma quali requisiti bisogna avere per poter svolgere il ruolo di RSPP? Scopriamoli di seguito:

  • Secondo l'art. 32 del Testo Unico, viene stabilito che le capacità e requisiti professionali: "[...] Devono essere adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative." Ecco quindi che, innanzitutto, occorre che le competenze siano soppesate sulla base della tipologia di azienda per cui si intende lavorare. La natura del tipo di lavoro svolto determina infatti rischi differenti per la sicurezza. Perciò occorre un RSPP formato in quel campo.
  • Possesso del diploma di istruzione secondaria superiore oppure dimostrando di aver svolto le mansioni di RSPP almeno da sei mesi alla data del 13 agosto 2003
  • Aver frequentato Corsi Abilitanti, comunementi detti Moduli

Tipologie di corsi Abilitanti o Moduli

Ecco l'elenco dei corsi che un RSPP deve frequentare per ottenere l'abilitazione:

  • Modulo A o corso base: propedeutico agli altri, di 28 ore
  • Modulo B o corso di specializzazione: non è propedeutico al modulo C e serve per scegliere e formarsi in un determinato settore. Il monte ore previsto, indipendentemente dalla area tematica di specializzazione, e dunque comune per tutte, è di 48 ore. Vi sono tuttavia alcuni settori che necessitano di formazione aggiuntiva: Agricoltura e Pesca (12 ore) ; Cave e Costruzioni (16 ore) ; Sanità residenziale (12 ore); Chimico e Petrolchimico (16 ore)
  • Modulo C o corso di specializzazione: di 24 ore e riguarda i rischi psicosociali, di natura ergonomica, da organizzazione del lavoro, da turnazione e derivanti da stress lavoro-correlato.

L'obbligo dell'Aggiornamento dell'attestato di Rspp

In tutti i casi, che sia il datore di lavoro, una figura interna od esterna, il RSPP ha l'obbligo dell'aggiornamento periodico.
L'accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016, stabilisce che il Responsabile del Servizio Protezione e Prevenzione debba obbligatoriamente provvedere ad aggiornarsi tramite corsi formativi specifici, per un totale di 40 ore minime in 5 anni.
Scopri i corsi di aggiornamento online, riconosciuti per il raggiungimento delle ore stabilite dall'accordo Stato-Regioni.