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Coordinatore della Sicurezza: compiti, requisiti minimi e parcella

Le lavorazioni all'interno dei cantieri temporanei e mobili vengono svolte spesso da diverse aziende che si ritrovano a coesistere e lavorare all'interno dello stesso sito. Che la loro presenza sia contemporanea o meno, per mantenere efficienti le misure di sicurezza e garantire l'incolumità di tutti i lavoratori presenti e di chiunque si trovi ad accedere al cantiere o alle aree da esso interessate, è necessaria la presenza di una figura che svolga il ruolo di Coordinatore. Ecco tutte le informazioni su chi può ricoprire questo ruolo, sui compiti e le mansioni da svolgere, sull'obbligo di formazione e di aggiornamento e altri aspetti disciplinati dalla normativa in vigore.

Chi è il Coordinatore della Sicurezza: definizione

Per capire chi è il coordinatore della sicurezza nei cantieri temporanei e mobili ci rifacciamo a quanto indicato all'articolo 89 del D.Lgs 81 del 2008, il quale riporta una duplice definizione distinguendo tra:

Coordinatore per la Progettazione soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 91;
Coordinatore per l'esecuzione dei lavori soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 92;

Questi due profili, rispettivamente abbreviati in CSP e CSE, hanno mansioni e responsabilità differenti e operano in diverse fasi della "vita" del cantiere.

Quando è obbligatoria la nomina del Coordinatore?

La nomina del Coordinatore è obbligatoria quando all'interno di un cantiere sono presenti (anche non contemporaneamente) più imprese esecutrici ed è effettuata dal Committente o del Responsabile dei lavori, scegliendo tra un professionista in possesso dei requisiti tecnici e qualificanti richiesti dalla normativa. Lo stesso professionista può essere nominato per gestire entrambe le fasi.

Approfondimento
Il Direttore dei Lavori, se in possesso dei requisiti, può essere nominato coordinatore della sicurezza dei cantieri in entrambe le fasi.Invece, il ruolo di CSE non può essere ricoperto dal datore di lavoro, dai dipendenti o dal RSPP di una delle imprese esecutrici, tranne nel caso in cui il committente e l'impresa esecutrice coincidano.

I compiti del coordinatore per la sicurezza

In generale si tratta di una figura chiave il cui compito principale è fungere da raccordo tra committenti, progettisti, ditte esecutrici e lavoratori autonomi, organizzando e coordinando la "macchina della sicurezza" per tutta la durata dei lavori. Nello specifico, così come anticipato, gli obblighi e le mansioni vere e proprie dei due diversi profili vengono stabiliti da due articoli differenti.

CSP e compiti dell'articolo 91

L'articolo 91 del D.Lgs 81/08 indica che gli obblighi per il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione sono:
Tali compiti sono:

Tali compiti devono essere svolti durante la progettazione dell'opera e prima della richiesta di presentazione delle offerte.

CSE e compiti dell'articolo 92

Più numerosi sono gli obblighi che l'articolo 92 attribuisce al coordinatore per l'esecuzione dei lavori, il quale dovrà:

  • verificare l'applicazione delle disposizioni del PSC da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi;
  • verificare l'idoneità del POS assicurandone la coerenza con quanto contenuto nel PSC e nel fascicolo dell'opera;
  • organizzare attività di cooperazione, coordinamento e reciproca informazione trai datori di lavoro delle ditte esecutrici (compresi i lavoratori autonomi);
  • verificare l'attuazione di quanto stabilito negli accordi tra le parti sociali, realizzando l'attività di coordinamento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
  • segnalare al committente o al responsabile dei lavori eventuali inadempienze agli articoli 94, 95, 96 e 97 da parte delle aziende esecutrici.
  • sospendere l'esecuzione dei lavori in caso di pericolo grave e imminente fino al ripristino della situazione iniziale di sicurezza.

Che succede se il CSE rileva inadempienze?
Prima di segnalare le irregolarità al committente o al responsabile dei lavori, il CSE dovrà inviare una contestazione scritta alle imprese o ai lavoratori autonomi interessati. Egli può proporre la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese/lavoratori autonomi coinvolti, o la risoluzione del contratto.
Se a seguito della segnalazione il committente o il responsabile dei lavori non adottino nessun provvedimento non motivando tale decisione, il CSE deve comunicare l'inadempienza all'AUSL e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti.

Requisiti professionali del Coordinatore per la Sicurezza

I requisiti per svolgere le funzioni di CSP e CSE sono individuati dall'articolo 98 comma 1 del D.Lgs 81, si tratta di titoli di studio combinati a requisiti di esperienza lavorativa nel settore delle costruzioni, attestata da datori di lavoro o committenti. Gli anni di esperienza richiesta variano in base al titolo di studio di cui il professionista è in possesso secondo il seguente schema:

Titolo di studio Attestazione di esperienza
Laurea magistrale conseguita nelle classi:
LM-4, da LM-20 a LM-35, LM-69, LM-73, LM-74
almeno 1 anno
Laurea specialistica conseguita nelle classi:
4/S, da 25/S a 38/S, 77/S, 74/S, 86/S
almeno 1 anno
Diploma di laurea ai sensi del decreto del 5 maggio 2004 emanato dal MIUR almeno 1 anno
Laurea conseguita nelle seguenti classi:
L7, L8, L9, L17, L23
almeno 2 anni
Laurea conseguita nelle classi 8, 9, 10, 4, almeno 2 anni
Diplomi di: geometra, perito industriale, perito agrario o agrotecnico almeno 3 anni

Oltre al possesso di uno dei requisiti sopra elencati, il professionista che intende ricoprire il ruolo di Coordinatore per la Sicurezza deve possedere l'attestato di frequenza di un corso di formazione obbligatoria sulle tematiche della sicurezza e del relativo aggiornamento.

Corsi obbligatori: formazione iniziale e aggiornamento

Ai sensi dell'articolo 98 il Coordinatore della Sicurezza deve frequentare un corso di formazione iniziale abilitante alla professione, conforme in modalità, durata e contenuti a quanto stabilito dall'allegato XIV del D.Lgs 81/08.

Nello specifico la durata del corso di formazione iniziale è di 120 ore così suddivise:

  1. Modulo giuridico di 28 ore
  2. Modulo tecnico di 52 ore
  3. Modulo metodologico/organizzativo di 16 ore
  4. Parte pratica di 24 ore

Inoltre, sempre all'allegato XIV, è stabilito che per mantenere l'abilitazione i coordinatori devono frequentare corsi di aggiornamento di 40 ore ogni 5 anni che, ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016, è possibile svolgere interamente online, più specificamente è in modalità e-learning.

In base a quanto stabilito da tali normative, abbiamo progettato un corso di aggiornamento di 40 ore online, rivolto ai professionisti già in possesso dell'abilitazione con attestato scaduto o in scadenza. L'attestato rilasciato al termine del è valido per l'assolvimento dell'obbligo di formazione, per il mantenimento dei requisiti di abilitazione ed è riconosciuto dai maggiori ordini professionali del settore tecnico per il rilascio di crediti formativi.

Corso di aggiornamento di 40 ore per coordinatore della sicurezza nei cantieri

Quali sono le conseguenze del mancato aggiornamento?
In caso di mancato aggiornamento nell'arco di tempo previsto (5 anni) il professionista perde l'abilitazione a svolgere il ruolo di Coordinatore in fase di progettazione e in fase di esecuzione. Fino all'assolvimento dell'obbligo formativo, di conseguenza, non potrà mantenere incarichi di CSE o CSP o accettare nuove nomine.

Costi, tariffe e parcelle del Coordinatore della Sicurezza

Già da molti anni le parcelle per questa categoria professionale sono state abrogate. Certamente, però, i professionisti hanno la consuetudine di adottarle come riferimento e metro di paragone.
La tariffa per il coordinamento della sicurezza di un cantiere varia molto sulla base di alcuni criteri e parametri, come:

  • Complessità dei lavori
  • Estensione del cantiere
  • Posizionamento e fattori di rischio
  • Duranta presunta del cantiere
  • Valore dei lavori

Il compenso oscilla tra i 1.000€ e i 3.500€. Senza un riferimento normativo che si esprima con chiarezza in merito, il costo per il lavoro del coordinatore della sicurezza non è facilmente desumibile e la stessa attività lavorativa di CSP e CSE è valutata come prestazione, il cui compenso quindi può variare sensibilmente.

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