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Competenze autonome Ingegneri sezione B alla luce del Quadro Europeo delle Qualifiche EQF - Lettera in redazione dell'Ing. Plasmati

Tra i laureati in ingegneria che si approcciano allo svolgimento della professione, al momento dell'iscrizione all'ordine, viene fatta una distinzione in base al tipo di Laurea conseguita: quinquennale e o triennale. I possessori della prima verranno inseriti nella Sezione A dell'albo, i secondi verranno inseriti nella Sezione B con il titolo di Ingegnere Junior. La differenza tra ingegnere junior e senior viene individuata soprattutto nelle competenze e nelle responsabilità relative in ambito lavorativo. La normativa a cui fa riferimento questa divisione è il DPR 328/2001 che, all'art. 46, attribuisce agli ingegneri "triennali" competenze su:

  • le attività basate sull'applicazione delle scienze, volte al concorso e alla collaborazione alle attività di progettazione, direzione dei lavori, stima e collaudo di opere edilizie comprese le opere pubbliche;
  • la progettazione, la direzione dei lavori, la vigilanza, la contabilità e la liquidazione relative a costruzioni civili semplici, con l'uso di metodologie standardizzate;
  • i rilievi diretti e strumentali sull'edilizia attuale e storica e i rilievi geometrici di qualunque natura.

Tuttavia, come segnalato da una lettera arrivata in redazione, in Europa esiste un'altra normativa da prendere in considerazione: il Quadro Europeo delle Qualifiche o EQF (dall'inglese "European Qualifications Framework"). La lettera, di cui di seguito esporremo il contenuto, ci è stata inviata dall'Ing.Nicola Plasmati iscritto all'ordine degli ingegneri di Matera.


Preg.ma Redazione,

con la presente per segnalare un importantissimo riferimento normativo europeo, nella cui divulgazione il Consiglio Nazionale degli Ingegneri nonché gli ordini degli ingegneri provinciali hanno dato scarsa importanza.

Trattasi del Quadro Europeo delle Qualifiche, siglato EQF, risalente al 23 aprile 2008 e che nello specifico va modificare in meglio le competenze autonome degli ingegneri con laurea triennale iscritti alla sezione B dell'albo.

Il noto d.p.r.328/2001 capo IX art.46 attribuisce competenze autonome agli iscritti alla sezione B dell'albo degli ingegneri, relativamente alle sole costruzioni/opere/sistemi ed impianti di tipo semplice e realizzati con metodo standardizzato.

Sei anni dopo, il DM 16 Marzo 2007 lauree triennali - pag.43 e successive, estendeva le competenze degli ingegneri con laurea triennale superando di fatto i limiti imposti dal precedente d.p.r.328/2001 capo IX art.46.

L'anno seguente, nel 2008 il 23 aprile per l'esattezza, l'Europa emana il documento EQF di cui si offre prova in allegato nella sua versione originale, ovvero il quadro europeo delle qualifiche ai cui laureati triennali inquadrati al livello 6 (laurea di primo livello, primo ciclo di studi academici) vengono espressamente e testualmente riconosciute queste competenze:

- Conoscenza: Avanzata in un ambito lavorativo o di studio, che presuppone una comprensione critica di teorie e principi.

- Abilità: Avanzate, che dimostrino padronanza e innovazione necessarie a risolvere problemi complessi ed imprevedibili in un ambito specializzato di lavoro o di studio.

- Competenza: Gestire attività tecniche o professionali complesse o progetti, assumendosi la responsabilità per il processo decisionale in contesti di lavoro o di studio imprevedibili. Assumersi la responsabilità di gestire lo sviluppo professionale di persone e gruppi.

Appare quindi palese che l'EQF supera ogni limite imposto dal vecchio d.p.r.328/2001 capo IX ai laureati triennali iscritti alla sezione B dell'albo degli ingegneri, i quali a decorrere dal 23 aprile 2008 possono autonomamente progettare opere complesse con metodo innovativo con buona pace di chi ha sempre e trasversalmente parlato male delle lauree triennali in ingegneria.

L'Italia fa parte dell'Europa ed in quanto tale ha adeguato nel 1999 (processo di Bologna) i suoi cicli di laurea nella formula nota del 3+2 e pertanto il documento EQF qui esposto va rispettato anche da chi ha sempre in Italia osteggiato la figura dell'ingegnere di primo livello la cui funzione negli altri Stati membri dell'Europa è invece consolidata e non ha mai a differenza dell'Italia, subito critiche o delegittimazioni.

Cordiali saluti.
Dott.Ing.Nicola Plasmati
Ordine degli Ingegneri della prov. di Matera - sezione B
CertIng n° MTA-2850-IT20 Ingegnere Esperto In Energetica

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