Il formatore per la sicurezza sul lavoro è una figura professionale essenziale nel panorama della prevenzione degli infortuni e della tutela della salute nei luoghi di lavoro. È il punto di riferimento per la formazione dei lavoratori, dei dirigenti e dei responsabili della sicurezza aziendale, e contribuisce a gettare le basi affinché la cultura della sicurezza diventi una realtà sempre più presente nel panorama lavorativo italiano. Ma cosa serve per diventare formatore per la sicurezza? La normativa in vigore stabilisce ben 6 criteri distinti con cui un professionista può qualificarsi come Formatore per la Sicurezza, ma per rientrare in questi criteri ci sono diversi requisiti di cui bisogna essere in possesso e ciò, spesso, è fonte di perplessità anche tra i più preparati. In questo articolo, oltre a far chiarezza sui criteri di qualificazione, esploreremo in dettaglio le caratteristiche di questa professione, i percorsi di formazione obbligatori e alcuni suggerimenti utili su come organizzare al meglio l'attività professionale, incluso il rilascio degli attestati ufficiali. Se stai pensando di intraprendere questa carriera o vuoi migliorare le tue competenze nel settore, continua a leggere per scoprire tutto ciò che c'è da sapere sul ruolo del formatore per la sicurezza sul lavoro.
La figura del formatore secondo la normativa
Il Formatore per la Sicurezza è un professionista qualificato che ricopre il ruolo di docente per le attività formative obbligatorie previste dal Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/08), e la sua missione principale è quella di trasmettere competenze e conoscenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro, rispettando le linee guida della normativa dal punto di vista della durata e dei contenuti della formazione obbligatoria. Dal corretto svolgimento della sua attività, dipende la "regolarità" delle aziende e la consapevolezza dei lavoratori che operano al loro interno. L'attività del formatore è regolata da un ricco quadro normativo, i cui capisaldi sono il Testo Unico per la Sicurezza, l'Accordo Stato-Regioni del 2011 e il DM 6 Marzo del 2013.
In particolare, il Decreto Interministeriale 6 Marzo 2013, ha individuato 6 Criteri di qualificazione e 3 aree tematiche fondamentali su cui basare la formazione:
- Area normativa, giuridica e organizzativa;
- Area dei rischi tecnici e igienico-sanitari;
- Area delle relazioni e della comunicazione.
Criteri di qualificazione e requisiti del formatore
Prima di parlare di criteri di qualificazione veri e propri, il Decreto stabilisce che per diventare formatore per la sicurezza è necessario aver conseguito almeno il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Detto ciò per ottenere l'abilitazione è necessario rientrare in almeno uno dei sei criteri elencati di seguito, i quali comprendono diverse combinazioni di conoscenze e competenze legate tanto all'ambito della sicurezza sul lavoro, quanto all'ambito della docenza e della capacità di comunicazione.
1. Primo Criterio
Il primo modo per diventare formatore per la sicurezza è quello di aver accumulato almeno 90 ore di esperienza come docente negli ultimi 3 anni. Chiaramente, l'attività di docenza per costituire requisito deve essere stata svolta in una delle aree tematiche individuate dal Decreto.
2. Secondo Criterio
Per rientrare nel secondo criterio è necessario essere in possesso di una laurea in discipline inerenti alla sicurezza sul lavoro (va bene anche la triennale), o di un titolo equivalente come i dottorati di ricerca, i master e le specializzazioni nel campo della sicurezza sul lavoro. Tuttavia, questi titoli di studio devono essere conseguiti ad uno di questi requisiti aggiuntivi:
- corso di formazione di 24 ore per formatori della sicurezza, o abilitazione all'insegnamento, o conseguimento di un diploma triennale in scienze della comunicazione o di un master in comunicazione;
- precedente esperienza come docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
- precedente esperienza come docente, per almeno 40 ore negli ultimi tre anni, anche in materie diverse dalla salute e sicurezza sul lavoro;
- corso/i formativo/i in affiancamento a docente qualificato, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni;
3. Terzo criterio
Il terzo criterio prevede la frequenza di un corso di formazione della durata di almeno 64 ore in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con almeno 12 mesi di esperienza lavorativa o professionale coerente con l'area tematica oggetto della docenza. Oltre a ciò, anche in questo caso è necessario essere in possesso di uno dei seguenti requisiti aggiuntivi:
- corso di formazione di 24 ore per formatori della sicurezza, o abilitazione all'insegnamento, o conseguimento di un diploma triennale in scienze della comunicazione o di un master in comunicazione;
- precedente esperienza come docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
- precedente esperienza come docente, per almeno 40 ore negli ultimi tre anni, anche in materie diverse dalla salute e sicurezza sul lavoro;
- corso/i formativo/i in affiancamento a docente qualificato, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni.
4. Quarto Criterio
Il quarto criterio è simile al terzo, in questo caso il corso di formazione previsto ha una durata di 40 ore e l'esperienza lavorativa o professionale coerente con l'area tematica è di 18 mesi. Anche in questo caso è necessario rientrare in una delle seguenti condizioni:
- corso di formazione di 24 ore per formatori della sicurezza, o abilitazione all'insegnamento, o conseguimento di un diploma triennale in scienze della comunicazione o di un master in comunicazione;
- precedente esperienza come docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
- precedente esperienza come docente, per almeno 40 ore negli ultimi tre anni, anche in materie diverse dalla salute e sicurezza sul lavoro;
- corso/i formativo/i in affiancamento a docente qualificato, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni.
5. Quinto Criterio
Il quinto criterio prevede che possano qualificarsi come formatori per la sicurezza coloro che hanno esperienza lavorativa o professionale almeno triennale nel campo della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, coerente con l'area tematica oggetto della docenza. Anche in questo caso bisognerà possedere almeno un requisito tra:
- corso di formazione di 24 ore per formatori della sicurezza, o abilitazione all'insegnamento, o conseguimento di un diploma triennale in scienze della comunicazione o di un master in comunicazione;
- precedente esperienza come docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
- precedente esperienza come docente, per almeno 40 ore negli ultimi tre anni, anche in materie diverse dalla salute e sicurezza sul lavoro;
- corso/i formativo/i in affiancamento a docente qualificato, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni.
6. Sesto Criterio
Per il sesto criterio, vale come requisito l'esperienza accumulata in alcuni ruoli specifici per la sicurezza, ovvero almeno 6 mesi di esperienza come RSPP o almeno 12 mesi di esperienza come ASPP o Preposto per la Sicurezza. A costo di sembrare ripetitivi, precisiamo che anche in questo caso è necessario possedere anche uno di questi requisiti:
- corso di formazione di 24 ore per formatori della sicurezza, o abilitazione all'insegnamento, o conseguimento di un diploma triennale in scienze della comunicazione o di un master in comunicazione;
- precedente esperienza come docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
- precedente esperienza come docente, per almeno 40 ore negli ultimi tre anni, anche in materie diverse dalla salute e sicurezza sul lavoro;
- corso/i formativo/i in affiancamento a docente qualificato, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni.
Durata della qualifica e Aggiornamento
La qualifica di Formatore per la Sicurezza una volta ottenuta non può essere persa, tuttavia per poter esercitare la professione è necessario un aggiornamento periodico, come previsto dalla normativa vigente. In particolare, i formatori devono effettuare un aggiornamento professionale ogni tre anni per mantenere attiva la loro abilitazione. Questo aggiornamento può essere svolto attraverso in diverse modalità, ovvero:
- seguendo un corso di aggiornamento professionale di almeno 24 ore ogni tre anni;
- svolgendo almeno 24 ore di docenza documentata nell'area tematica di competenza.
L'importanza strategica del Corso di 24 ore
Come emerge chiaramente, i quattro requisiti aggiuntivi sono comuni a cinque dei sei criteri previsti. Questi requisiti attestano la preparazione del candidato nel ruolo di docente, ma è importante precisare che è sufficiente possederne uno solo per soddisfare le condizioni richieste. Considerando che non tutti possono vantare un master in comunicazione o accumulare il numero di ore di docenza necessarie, il corso di 24 ore rappresenta una soluzione accessibile e strategica, inoltre è valido anche per l'aggiornamento periodico. Nello specifico, il percorso formativo progettato da Pedago si concentra sullo sviluppo delle competenze didattiche e sull'uso delle metodologie di insegnamento più efficaci, per aiutare i professionisti a trasmettere le proprie conoscenze in modo chiaro e coinvolgente, preparandoli al meglio per il loro futuro ruolo di formatori. Il corso in modalità e-learning fruibile su pc, tablet e smartphone, è attualmente in offerta.
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Come svolgere il ruolo di formatore per la sicurezza
A questo punto è necessario prestare molta attenzione: non basta rientrare in uno dei 6 criteri per poter svolgere l'attività di formatore. Per organizzare corsi sulla sicurezza e poter rilasciare attestati validi ai sensi della legge, è necessario rivolgersi ai soggetti autorizzati ad erogare la formazione obbligatoria ai sensi dell'Allegato A dell'Accordo Stato Regioni del 07 luglio 2016. Nello specifico si può:
- Accreditarsi come formatore secondo il modello di accreditamento previsto dalla propria Regione o Provincia autonoma;
- Rivolgersi alle Associazioni sindacali di datori di lavoro o lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e gli organismi paritetici;
- Stipulare una convenzione con un Ente Accreditato secondo il regolamento della propria Regione.
Una volta effettuata questa scelta, il formatore potrà organizzare i corsi rispettando il programma della normativa e rilasciare attestati validi in tutto il territorio nazionale.