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Come diventare Architetto: laurea, specializzazione, abilitazione e formazione continua

Per antonomasia l'architetto è l'esperto della progettazione nel mondo dell'edilizia, ma contrariamente da quanto si è portati a pensare il suo profilo non è spendibile soltanto nel settore edile ma, come vedremo quest'oggi, le sue specializzazioni sono le più varie e vanno dal design di interni, alla grafica, alla progettazione industriale.
Un lavoro richiesto, stimolante e redditizio, tanto che molti si chiedono "come faccio a diventare architetto?".
Oggi forniremo delle linee guida a tutti gli interessati, indicando un percorso formativo continuo che parte dal conseguimento della laurea, passa dall'esame di stato e prosegue in maniera perpetua con la formazione continua a l'aggiornamento professionale.

Come si diventa architetto: i percorsi di Laurea

Il primo passo sul cammino dell'architetto si fa scegliendo un percorso di studi specifico, ovvero uno di quello che porta a conseguire la laurea in architettura.
In Italia ci sono ben 35 università che prevedono la Laurea in Architettura nel loro piano didattico e l'accesso ad esse è disciplinato da decreti che, analogamente per le professioni mediche e sanitarie, ne regolano il numero programmato, in pratica si tratta di facoltà a numero chiuso per accedere alle quali bisogna superare un test.
Le materie oggetto del test di solito sono:

  • matematica;
  • geometria;
  • fisica;
  • informatica;

Ma concentriamoci sui 4 percorsi formativi di laurea che, nello specifico, sono:

  • Architettura;
  • Urbanistica;
  • Conservazione dei beni architettonici;
  • Restauro;

Trattandosi di una Laurea Magistrale a ciclo unico la durata del percorso sarà di 5 anni, durante i quali lo studente acquisirà gli strumenti, le capacità e le competenze per approcciarsi alla professione in maniera autonoma e consapevole, tuttavia è possibile anche conseguire una laurea triennale.

Le materie da studiare per diventare architetto

Anche se sembra superfluo, a onor di cronaca, vogliamo spendere qualche parola sulle materie affini ai percorsi di laurea per architetti.
Esse sono ovviamente attinenti alla sfera professionale dell'architettura e di solito sono:

  • rilievo;
  • disegno;
  • geometria descrittiva;
  • matematica;
  • statistica;
  • scienza delle costruzioni;
  • storia dell'arte e dell'architettura;
  • fisica tecnica;
  • restauro;
  • progettazione;

Ovviamente in base all'università scelta il piano di studi effettivo potrebbe variare.

Le specializzazioni

Dopo aver conseguito la laurea sarà possibile decidere di ottenere una specializzazione in un determinato settore dell'architettura, le specializzazioni principali sono:

  • Architetto edile
  • Architetto d'interni
  • Bio-architetto
  • Architetto paesaggista
  • Architetto pianificatore
  • Architetto conservatore

L'esame di stato in Architettura e iscrizione all'albo

Al termine del percorso di studi, il laureato in architettura può sostenere l'esame di abilitazione all'esercizio della professione o esame di stato in architettura.
Si tratta di un passo necessario per diventare architetto, poter svolgere la professione e iscriversi all'Albo professionale.
L'iscrizione all'albo può avvenire in due sezioni diverse in base al percorso universitario effettuato:

  • sezione "architetto junior" per chi ha conseguito la laurea triennale;
  • sezione "architetto senior" per chi ha conseguito la laurea magistrale;

Formazione continua e aggiornamento professionale

Dal 1 gennaio 2014, per gli ordini professionali vige una normativa che impone i percorsi di formazione continua e di aggiornamento, per assicurare al cliente uno standard di servizio elevato e soprattutto al passo coi tempi e aggiornato con le nuove normative.
L'unità di misura per la formazione professionale da allora sono i CFP, o crediti formativi professionali per l'appunto, conseguibili tramite:

  • seconde lauree;
  • master e dottorati di ricerca;
  • ulteriori specializzazioni;
  • convegni, seminari, conferenze o altre attività selezionate dai Consigli Nazionali o Ordini Territoriali;
  • corsi di formazione in aula;
  • corsi di formazione a distanza;

In particolare per gli architetti, nel 2017 sono state emanate le nuove linee guida per la formazione, le quali sono attualmente in vigore e hanno disciplinato con maggior rigore alcuni termini della formazione continua, tra cui:

  • numero di CFP da conseguire nel triennio;
  • modalità valide per il conseguimento;
  • esoneri;
  • sanzioni;

VEDI ANCHE: Crediti formativi architetti 2017 - nuovo regolamento e linee guida Esami di stato architettura - come funziona? Sanzioni disciplinari per architetti inadempienti Esonero crediti formativi architetti - chi può richiederlo

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