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Diventare Ingegnere nel 2020: nuovo percorso formativo unico e altri possibili cambiamenti

A seguito di decreto del Ministero dell'Istruzione sono state apportate delle modifiche all'orientamento di alcune classi di laurea ad orientamento professionale, che ha coinvolto maggiormente l'ordine degli ingegneri. Il CNI ha inoltre pubblicato una circolare contenente indicazioni relative alle lauree magistrali e triennali. Tutto ciò ha portato dei cambiamenti nell'iter per diventare ingegnere, oggi appronfondiremo l'argomento parlando del nuovo percorso formativo unico.

Nuove Lauree ad orientamento professionale 2020/2021

Il Decreto del MIUR che ha dato il via al cambiamento è il D.M n.446 del 12-08-2020 che ha istituito nuove classi di laurea ad orientamento professionale, nello specifico:

  • L-P01 Professioni tecniche per l'edilizia e il territorio
    finalizzata a formare, tecnici qualificati nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture civili e rurali;
  • L-P02 Professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali
    finalizzata a formare tecnici qualificati per la gestione di specifiche attività relative ai sistemi agrari, alimentari o forestali;
  • L-P03 Professioni tecniche industriali e dell'informazione
    finalizzata a formare tecnici qualificati per gestire gestire, organizzare ed attuare la sicurezza sul lavoro sia nelle fasi di prevenzione sia in quelle di emergenza in diversi ambiti industriali e/o dell'informazione.

A seguito delle sollecitazioni del CUN (Consiglio Universitario Nazionale) e le intenzioni del CNI di optare per una semplificazione, il Decreto ha stabilito che alcune classi di laurea aventi sbocchi lavorativi e contenuti analoghi a quelle di cui sopra verranno disattivate entro l'anno.
Nello specifico, i percorsi di laurea che non potranno più essere attivati sono:

  • L-07 "Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale";
  • L-08 "Laurea in Ingegneria dell'Informazione";
  • L-09 "Laurea in Ingegneria Industriale";
  • L-23 "Laurea in Scienze e Tecniche dell'Edilizia";
  • L-25 "Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali";
  • L-26 "Laurea in Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari";

In ogni caso, agli attuali iscritti verrà assicurata la possibilità di concludere gli studi e conseguire il titolo.

Modifiche alla Sezione B dell'albo del CNI

I cambiamenti tuttavia non si fermano qui, in quanto il CNI, con la circolare n.614/XIX 2020, sottolinea il bisogno di apportare modifiche al D.P.R. 328/01, con lo scopo di eliminare la sezione B dell'albo degli ingegneri. Fatta eccezione per gli attuali studenti, l'obiettivo è impedire le future iscrizioni a tale sezione che si ritrova destinata a scomparire. Tale modifica richederebbe anche la definizione di nuovi regolamenti volti a disciplinare un percorso unitario di formazione della laurea magistrale in ingegneria, in questo modo i futuri laureati triennali e quelli con laurea professionalizzante abilitante, potrebbero essere indirizzati verso i geometri o i periti.

Perchè un percorso formativo uniformato?

La motivazione principale è di tipo numerico: i dati indicano che tra i laureati triennali circa il 90% continua gli studi per arrivare alla magistrale. Basandosi su tale evidenza, il CNI ha inviato una nota al MIUR, nello specifico al Ministro Gaetano Manfredi, spiegando il perchè di tale richiesta e richiedendo al ministero l'istituzione di un tavolo tecnico per discutere su:

  • riorganizzazione il percorso della laurea in ingegneria rendendolo almeno quinquennale;
  • istituzione un titolo di studio triennale, spendibile nel mondo del lavoro e che possa consentire l'accesso ai collegi dei periti e dei geometri;
  • possibilità di non consentire automatismi nel trasferimento dal corso triennale a quello quinquennale e viceversa.

Novità sull'iscrizione ad Ordini e ai Collegi

Ma il CNI guarda oltre e, dopo l'istituzione delle nuove classi, guardano al passo successivo, ovvero:rendere obbligatoria l'iscrizione agli Ordini e ai Collegi professionali. Tale cambiamento è considerato fondamentale per garantire il rispetto delle norme deontologiche da parte di tutti coloro che esercitano la professione, nonchè per garantire "alla clientela" un servizio con alti standard qualitativi da parte di professionisti le cui competenze e conoscenze sono in continua crescita grazie all'aggiornamento e alla formazione obbligatoria continua.

Rapporto tra docenza ed esercizio della professione

Un altro cambiamento influenzerà il rapporto tra i Docenti universitari di Ingegneria e i Professionisti che esercita effettivamente la professione. Secondo il CNI questi due profili devono essere necessariamente separati e distinti l'uno dall'altro, tanto da prevedere la nascita di una sezione dell'albo separata destinata ai Docenti di Ingegneria.

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