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Nuove norme di prevenzione incendi per gli edifici civili: ecco la bozza di regola tecnica

In data 24 aprile 2018 è stata approvata la bozza di regola tecnica che andrà ad integrare il D.M. 16 maggio 1987 n 246, su tematiche relative alla prevenzione degli incendi in edifici adibiti alla civile abitazione con altezza antincendi superiore ai 12 m.
Con il termine altezza antincendi non si intende l'altezza dell'edificio, ma un parametro di rischio vero e proprio, ovvero:

"l'altezza massima misurata dal livello inferiore dell'apertura più alta dell'ultimo piano abitabile e/o agibile, escluse quelle dei vani tecnici, al livello del piano esterno più basso".

La bozza è ancora priva della parte introduttiva, ma all'interno di essa sono contenute tabelle che danno indicazioni precise sulle misure da attuare negli edifici in base al loro Livello di Prestazione ( o L.P.) e i compiti dei vari soggetti partecipi e preposti alla gestione della sicurezza e della prevenzione degli incendi.

I contenuti della bozza di regola tecnica

In questa prima stesura della regola tecnica sono individuati ed indicati i compiti del responsabile dell'attività e gli occupanti devono svolgere per un'efficiente GSA (Gestione della Sicurezza Antincendio), in base al livello di prestazione dell'edificio che abitano.
Scendendo nel dettaglio, ad ogni occupante è richiesta la conoscenza delle procedure di evacuazione da mettere in atto in caso di incendio, ed esse sono:

  • dare l'allarme;
  • seguire in sicurezza i percorsi predisposti per l'evacuazione;
  • raggiungere un luogo sicuro;
  • la procedura per l'attivazione dei soccorsi;

ma oltre queste procedure, nella bozza di regola tecnica sono anche indicati comportamenti da tenere quotidianamente per non ledere e compromettere le condizioni di sicurezza e l'efficienza delle contromisure, si tratta di concetti basilari come ad esempio: lasciare sempre libere le vie di evacuazione.
Oltre a tutto questo vi sarà l'obbligo di esporre in ogni edificio un foglio illustrativo su cui siano leggibili i seguenti elementi:

  • Divieti e precauzioni da osservare;
  • numeri telefonici per l'attivazione delle emergenze;
  • istruzioni per l'evacuazione in caso di incendio;

Prevenzione incendi nelle abitazioni: i 4 livelli di prestazione

Nella bozza di regola tecnica sono individuati 4 livelli di prestazione in base all'altezza antincendio degli edifici civili, essi sono:

Per ognuna di queste categorie sono previste specifiche misure di sicurezza che diversificano i compiti e le funzioni dei responsabili della lotta antincendio e degli occupanti.
Procederemo adesso con l'analisi dettagliata delle caratteristiche che gli edifici civili devono avere per rientrare in un certo L.P. piuttosto che in un altro, e come cambiano in funzione di ciò le responsabilità degli individui coinvolti nella Gestione della Sicurezza Antincendio.

Livello di Prestazione 0

In questo livello rientrano gli edifici con altezza antincendio compresa tra i 12 e i 24 metri.
Per questa categoria basta semplicemente individuare i comportamenti da tenere in caso di emergenza e nella quotidianità per non compromettere le condizioni di sicurezza.
I compiti e le funzioni sono ovviamente differenziate in base al grado di responsabilità che si ha nella GSA, avremo dunque compiti per i responsabili e compiti per gli occupanti.
Per quanto riguarda il responsabile, egli dovrà:

  • identificare le misure standard da attuare in caso d'incendio;
  • fornire informazione agli occupanti sulle misure da attuare in caso di incendio;
  • esporre un foglio informativo con divieti e con tutte le misure da attuare in caso d'incendio e i numeri da chiamare in caso di emergenza;
  • mantenere l'efficienza di sistemi, dispositivi, attrezzature e delle altre misure antincendio adottate, tramite controllo e manutenzione periodica;

L'occupante in condizioni ordinarie dovrà limitarsi a seguire due semplici "regole":

  • osservare le indicazioni riportate nel foglio informativo;
  • non compromettere l'efficacia delle misure di protezione incendio, o ostruire le vie di esodo;

In caso di emergenza invece i compiti sono più attive:

  • effettuare la chiamata di soccorso fornendo informazioni più dettagliate possibile;
  • effettuare azioni volte a mettere in sicurezza apparecchiature ed impianti;
  • seguire le istruzioni d'esodo aiutando le eventuali persone con capacità motorie limitate.
  • non utilizzare ascensori per l'evacuazione, fatta eccezione per gli appositi ascensori antincendio;

Livello di Prestazione 1

In questo livello di prestazione troviamo gli edifici compresi tra i 24 e i 54 metri di altezza antincendio.
La pianificazione antincendio qui deve essere necessariamente predisposta, comunicata e verificata.
Nel caso si eseguissero modifiche strutturali, alle finiture, al rivestimento delle facciate o a qualsiasi tipo di impianto, in edifici del genere occorre applicare una particolare misura preventiva, ovvero la valutazione del rischio incendio.

Livello di Prestazione 2

Veniamo ora agli edifici compresi tra i 54 e gli 80 metri di altezza antincendio.
In questi edifici vige l'obbligo di provvedere a tutti gli adempimenti del livello precedente, e oltre a questo bisogna provvedere all'installazione di un impianto di segnalazione manuale e di allarme antincendio provvisto di segnalatori sia di tipo ottico che di tipo acustico.
Ovviamente il modo corretto in cui utilizzare questi dispositivi deve essere inserito nella pianificazione dell'emergenza, in relazione alle procedure di attivazione e diffusione dell'allarme.

Livello di Prestazione 3

In quest'ultima categoria rientrano gli edifici superiori a 80 metri di altezza antincendio.
Anche qui si applicano tutte le procedure del L.P. 2, tuttavia occorre che il reponsabile dell'attività predisponga un centro di gestione in cui collocare le centrali e i dispositivi per attivare gli impianti antincendi e il sistema di allarme vocale.
il responsabile dell'attività dovrà inoltre nominare:

  • un Responsabile della GSA;
  • Un Coordinatore dell'emergenza, che deve avere un opportuno attestato di idoneità tecnica;

Veniamo ora ai compiti e gli obblighi che ha il responsabile della gestione della sicurezza antincendio, ovvero:

  • predisporre le procedure gestionali ed operative in materia di prevenzione antincendio;
  • aggiornare la pianificazione dell'emergenza;
  • verificare e controllare periodicamente l'efficienza delle misure di prevenzione;
  • fornire al coordinatore le informazioni necessaria per attuare il piano d'emergenza;
  • segnalare tutte le irregolarità e le inadempienze riscontrate;

Il Coordinatore dell'emergenza invece ha il compito di sovrintendere all'attuazione della pianificazione di emergenza e delle misure di evacuazione previste e di rapportarsi con i responsabili delle squadre di soccorso.

VEDI ANCHE: CORSO ADDETTO ANTINCENDIO: QUANDO è OBBLIGATORIO

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