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Ingegneri e opere di rilevanza storica e artistica: ecco limiti e restrizioni

La scelta di limitare ai soli architetti la partecipazione a lavori di rilevanza storica è risultata davvero immotivata al Tar pugliese, che stabilisce criteri per operare e limiti. Scopriamo insieme quali!
Gli ingegneri pugliesi, estromessi da un bando di gara, vincono il ricorso al Tribunale amministrativo e forniscono un nuovo riferimento legislativo in materia. Scopriamo le modalità d'accesso per ingeneri ai lavori d'importanza storica e artistica!

Attenzione alle restrizioni e ai limiti imposti

Unica limitazione imposta all'ingegnere dalla sentenza pugliese è quella di limitarsi alla componente tecnica del progetto, lasciando agli architetti la competenza di agire sul piano del valore culturale. Posti in essere i principi e gli interventi di tutela culturale del bene da parte dell'architetto, l'ingegnere potrà accedere al porgetto con le sue competenze tecniche.
Già nel 2016 il Tar dell'Emilia Romagna aveva aperto i cantieri delle opere di rilevanza storica e artistica anche agli ingegneri, precisando però che la loro attività non varebbe dovuto riguardare il restauro e il risanamento degli edifici. Le decisioni e le azioni in merito al valore estetico e culturale del bene in questione spettano agli architetti, per via delle maggiori competenze acquisite in quel campo nel percorso di studi. Ciò non toglie, quindi, agli ingegneri la possibilità di occuparsi della parte tecnica del lavoro.

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