Chi siamo Contattaci Blog Tel: (+39) 092445834

DPCM 26 aprile 2020 e Fase 2: Codici Ateco e obblighi per il settore dell'edilizia

Il DPCM 26 aprile 2020 è stato firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha comunicato all'Italia che la riapertura delle aziende è fissata per il 4 maggio 2020.
La Fase 2 dell'emergenza Coronavirus sarà, comunque, lenta e graduale per non vanificare tutti gli sforzi compiuti fino a questo momento. Risulta, dunque, necessario fissare dei limiti e applicare dei protocolli affinchè tale riapertura avvenga nel modo più sicuro.
Di seguito elencheremo le maggiori disposizioni per il via libera al settore dell'edilizia.

Fase 2 nell'edilizia: quali attività riapriranno

Dal4 maggio 2020 tutti i cantieri edili privati potranno ricominciare a svolgere la loro attività, nel frattempo a partire dal 27 aprile sarà possibile effettuare tutte le operazioni propedeutiche alla riapertura, ovvero la preparazione degli ambienti di lavoro, le operazioni di sanificazione e tutte le altre attività connesse.
Nello specifico, a dirci quali sono le attività che ripartiranno è l'allegato n°3 del decreto, il quale contiene una lista con i Codici ATECO delle aziende interessate.

I Codici ATECO relativi all'edilizia sono:

  • 08 Estrazione di altri minerali da cave e miniere;
  • 41 Costruzione di edifici;
  • 42 Ingegneria civile;
  • 43 Lavori di costruzione specializzati;
  • 71 Attività degli studi di architettura e d'ingegneria; collaudi ed analisi tecniche.

Queste andranno ad aggiungersi alle altre attività già consentite, fermo restando il rispetto dei protocolli di sicurezza, che per l'edilizia sono:

  • 42 Ingegneria Civile (esclusi i codici 42.99.09 e 42.99.01 sospesi fino al 3 maggio dal DPCM 10 aprile);
  • 42.22 Realizzazione di opere di pubblica utilità per l'energia elettrica e le telecomunicazioni;
  • 42.91 Costruzione di opere idrauliche;
  • 43.2 Attività di installazione di impianti elettrici, idraulici;
  • 81.3 Cura e manutenzione del paesaggio.

Gli obblighi da rispettare nel cantiere

Gli obblighi relativi alla sicurezza e all'organizzazione del cantiere ricadranno sul datore di lavoro, il quale dovrà informare circa le disposizioni delle autorità, tutti i lavoratori e tutti gli individui che entrino nel cantiere.
Nello specifico le informazioni saranno relative a:

  • Controllo costante della temperatura corporea con divieto di accesso al cantiere in caso essa risulti superiore ai 37,5°;
  • Distanze di sicurezza da mantenere;
  • Modalità di Gestione degli spazi comuni;
  • Modalità di utilizzo gli strumenti di protezione individuale messi a disposizione durante le lavorazioni che non consentano di rispettare la distanza interpersonale di un metro e tenere comportamenti corretti sul piano dell'igiene;
  • Modalità di gestione e comunicazione ai responsabili della presenza di un soggetto che manifesti un qualsiasi sintomo influenzale;

DPCM 26 Aprile 2020 in Gazzetta Ufficiale

Lascia un commento