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Esami di Stato di Architettura 2018: come funziona?

Ecco le date, le scadenze entro cui presentare le domande di ammissione e la documentazione relativa ai contenuti delle prove degli Esami di Stato per Architetti 2018. Scopri quali requisiti deve avere il candidato.

Esami di Stato di Architettura 2018: come funziona?

Con l'ordinanza ministeriale n°46 del 26/01/18 il Miur ha indetto gli esami di stato 2018 per l'abilitazione alla professione di Architetto che come al solito avranno luogo nei mesi di giugno e di novembre. La condizione per presentarsi alla sessione è aver conseguito il titolo di studio accademico richiesto.
Scopriamone di più.

Esami di Stato Architettura 2018: date e scadenze

Quando si svolgeranno gli esami di stato per architetti? Abbiamo risposto in parte a questa domanda anticipando che si sarebbero svolti nei mesi di giugno e novembre, tuttavia si terranno sessioni distinte e svolte in date differenti a seconda del diploma di laurea.
Per tutti i possessori di laurea specialistica, laurea magistrale, diploma di laurea ottenuto secondo il previgente ordinamento sono state fissate le seguenti date:

  • prima sessione 14 giugno 2018;
  • seconda sessione 15 novembre 2018;

Per i possessori di laurea conseguita secondo l'ordinamento introdotto dalla legge 127 del 15/05/97 e per i possessori di diploma universitario invece:

  • prima sessione 21 giugno 2018;
  • seconda sessione 22 novembre 2018;

Il termine utile entro cui presentare la domanda di candidatura alla segreteria delle università o degli istituti di istruzione universitaria varia da sessione a sessione:

  • entro e non oltre il 23 maggio 2018 per la prima sessione;
  • entro e non oltre il 18 ottobre 2018 per la seconda sessione;

Coloro che hanno chiesto di partecipare alla prima sessione e che sono stati assenti alle prove possono presentarsi alla seconda sessione producendo a tal fine nuova domanda entro la suddetta data del 19 ottobre 2017 facendo riferimento alla documentazione già allegata alla precedente istanza.

Esami di abilitazione per Architetti 2018: la documentazione necessaria

Veniamo adesso alla documentazione di cui deve essere corredata la domanda di iscrizione agli esami per architetti 2018:

  • Titolo di Studio
  • Ricevuta dell'avvenuto pagamento della tassa di ammissione agli esami (€ 49,58)

L'assenza di uno di questi due elementi fondamentali nella domanda di candidatura sarà causa di esclusione dalla sessione di esame.
Quei candidati che non hanno ancora completato il tirocinio al momento della presentazione della domanda, ma lo porteranno a termine entro la data fissata per l'inizio degli esami, dovranno dichiarare che provvederanno ad inoltrare l'apposito attestato di compimento della pratica professionale prima del giorno di inizio della sessione.
Invece i candidati che conseguiranno il titolo accademico dopo lo scadere del termine utile per la presentazione della domanda, ma comunque entro i limiti fissati dai rispettivi Atenei, possono allegare una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui si attesti che hanno già presentato domanda di partecipazione agli esami di laurea.

Esami di Stato Architettura 2018: le prove

Gli esami di stato di architettura 2018 per l'abilitazione alla professione sono suddivise in prove scritte, grafiche ed orali per testare in modo completo la preparazione di ogni candidato nelle discipline fondamentali per l'esercizio della professione di Architetto, mettendo alla prova sia le sue conoscenze teoriche che le sue competenze tecniche.
Cosa importante da ricordare è che i voti delle prove non fanno media tra loro, ma sono cumulabili, ovvero, il voto complessivo è costituito dalla somma di ciascun voto ottenuto in ciascuna prova.
Nel caso di esito negativo il candidato può ripetere l'esame in qualunque sessione successiva a patto che ripresenti ancora una volta la documentazione necessari e provveda a effettuare nuovamente il versamento per le tasse previste, tuttavia egli perde il diritto di far valere il risultato ottenuto in eventuali prove precedenti al fallimento e quindi dovrà iniziare dalla prima prova.
Superare una prova, essere ammesso alla successiva e non presentarsi all'appello annullerà la validità dell'esito della prova precedente.