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DUVRI: definizione, obbligo e sanzioni

Scopri cos un DUVRI, quando obbligatorio e quando invece non necessario, chi deve redigerlo e le sanzioni in caso di mancanze

DUVRI: definizione, obbligo e sanzioni

È ormai noto a tutti che il D.Lgs 81/2008(Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro) ha apportato notevoli e significativi cambiamenti in materia di sicurezza, prevenzione e salute nei luoghi di lavoro. L'introduzione di nuove nozioni legate al concetto di rischio, di tecniche di analisi e valutazione volte ad individuarlo e a redigere documenti ufficiali obbligatori per legge in cui se ne attesta la presenza e si specificano le procedure di prevenzione, hanno contribuito a tutelare maggiormente ogni lavoratore durante lo svolgimento delle sue mansioni. Tra questi documenti catalogabile il DUVRI, il seguente articolo pensato apposta per dissolvere eventuali dubbi relativi ad esso.

Cos' il DUVRI? Definizione e Obbligo di redazione

Partiamo dalla sua definizione: DUVRI l'acronimo di "Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza". Si tratta di un documento dinamico obbligatorio in materia di sicurezza introdotto dall'articolo 26 del D.Lgs 81/08 che sostituisce l'articolo 7 del D.Lgs 626/94. Il Datore di lavoro ha l'obbligo di redigerlo nel caso in cui dei lavori o dei servizi all'interno dell'azienda vengano affidati ad imprese appaltatrici esterne, o a lavoratori autonomi, favorendo l'insorgere dei cosiddetti rischi da interferenza ovvero:

  • rischi derivanti dalla sovrapposizione di pi attivit (quella svolta nell'azienda stessa e quella svolta dall'impresa appaltatrice);
  • rischi immessi nel luogo di lavoro del committente dalle lavorazioni dell'appaltatore;
  • rischi derivanti da particolari modalit di esecuzione, richieste dal committente;

Qualche esempio pratico?

Un caso lampante potrebbe essere quando un'impresa impiantistica deve istallare i suoi impianti all'interno di un ufficio; un'altro caso potrebbe essere la manutenzione dei macchinari di produzione di una fabbrica da parte di un team esterno di tecnici.
Da quanto appena detto si evince che la redazione del DUVRI il frutto della cooperazione tra il datore di lavoro dell'impresa committente e quella affidataria. Va inoltre precisato che tale documento va conservato ed allegato al DVR.

A cosa serve?

La funzione principale del DUVRI quella di informare l'impresa o i lavoratori autonomi su quali rischi sono presenti sul luogo di lavoro, in cui si trovano a svolgere quelle mansioni in appalto, e dei relativi sistemi e misure di prevenzione e protezione.
Per essere pi specifici, gli scopi del DUVRI sono i seguenti:

  • valutare i rischi derivanti dalle interferenze reciproche dovuti alla coesistenza due diverse attivit;
  • indicare le misure adottate per eliminare i suddetti rischi, o ridurli al minimo qualora non eliminabili;
  • verificare che gli addetti a tali lavori siano in possesso dei requisiti tecnici e assicurativi adeguati;
  • individuare i costi della sicurezza;

Quando non obbligatorio redigerlo?

Il D.Lgs 81/08 e la "Legge del fare" n. 99/2013, individuano dei casi in cui il DUVRI pu non essere redatto:

  • in caso di appalti di servizi di natura intellettuale;
  • in caso di mere forniture di materiali o attrezzature;
  • in caso di lavori o servizi la cui durata non sia superiore a 5 uomini-giorno(qualora non si tratti di mansioni ad alto rischio);
  • in caso attivit che presentano un basso rischio d'infortunio per ambo le parti (a patto che sia presente un coordinatore qualificato);
  • se presente il Piano di Sicurezza in fase di Coordinamento (questo riguarda solo i cantieri);

Sanzioni per mancata redazione del DUVRI

Va precisato che in caso di mancata valutazione dei rischi ed elaborazione del DUVRI sono previste sanzioni a carico del Datore di lavoro a partire da 2.500 fino ad arrivare a 6.400 euro, nei casi gravi previsto l'arresto e la detenzione da 3 a 6 mesi.