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Differenza tra architetto, ingegnere e geometra: percorso di studi, competenze e stipendi

Sapete qual è la differenza tra ingegnere, architetto e geometra? probabilmente c'è più di una barzelletta che inizia così, quasi a sottolineare la "rivalità" tra queste tre importanti figure professionali del mondo dell'edilizia. La domanda in realtà è molto più seria di quanto sembra dato che in Italia, giuridicamente parlando, la distinzione dei ruoli è poco chiara. Lo scopo del nostro articolo, dunque, sarà quello di evidenziare quali sono le reali differenze che esistono tra questi profili in termini di percorsi di studi, competenze e stipendio.

Differenza n°1: percorso di studi

Per diventare ingegnere, architetto o geometra, bisogna intraprendere dei percorsi di studio specifici, in quanto le qualifiche e le specializzazioni sono dei requisiti fondamentali per poter effettuare l'iscrizione all'albo. Scopriamo, dunque, quali sono le differenze per quanto riguarda i titoli di studio

Architetto

Per diventare architetto è necessaria una laurea, la quale può essere:

  • Laurea magistrale in Architettura;
  • Laurea magistrale in Ingegneria Edile/Architettura;
  • Laurea triennale in Ingegneria Edile/Architettura + specialistica di 2 anni;
  • Laurea triennale in Gestione del Processo Edilizio oppure Scienze dell'Architettura;
  • altri corsi di laurea delle classi 4 e 8.

Laurearsi consente di acquisire il titolo di Dottore nella materia del corso di studi, ma per diventare architetto a tutti gli effetti si dovrà sostenere un esame di abilitazione alla professione e, successivamente, iscriversi all'albo professionale.

Ingegnere

Anche l'ingegnere (edile nel nostro caso) inizia il suo percorso nelle università, le lauree considerate requisito per questa professione sono:

  • Laurea magistrale in Ingegneria Edile/Architettura;
  • Laurea triennale in Ingegneria Edile/Architettura + specialistica di 2 anni;
  • Laurea triennale in Ingegneria Civile + specialistica di 2 anni;

In maniera analoga all'architetto, l'ingegnere dovrà sostenere un esame di abilitazione alla professione e iscriversi al proprio albo professionale.

Geometra

Fino a qualche tempo fa, per esercitare la professione di Geometra, era sufficiente conseguire il diploma presso un istituto tecnico per geometri e sostenere un periodo di praticantato di almeno 2 anni.
La normativa, tuttavia, è cambiata e attualmente è richiesta una laurea triennale, in quanto è stata introdotta la figura del Geometra Laureato.
Anche in questo caso, per esercitare la professione si dovrà sostenere l'esame di stato di abilitazione alla professione ed iscriversi all'albo.

Differenza n°2: competenze professionali

Titoli di studio diversi conferiscono diverse competenze professionali, ecco quali sono quelle di ciascun profilo.

Architetto

L'architetto opera in diversi campi, occupandosi della progettazione architettonica in tutte le sue sfaccettature ed applicazioni.
Gli ambiti di competenza sono:

  • progettazione strutturale;
  • progettazione edile;
  • arredamento di interni;
  • progettazione grafica;
  • restauro e interventi su edifici vincolati;
  • catasto ed estimo;
  • sicurezza nell'ambito dei cantieri;
  • certificazione energetica;

Per quanto riguarda le competenze specifichiamo che esistono architetti che hanno seguito un percorso di studi più breve e vengono definiti "architetti junior". Queste figure esercitano la professione con delle limitazioni e possono solo "collaborare" alle attività di progettazione di architetti o altri professionisti del settore.

Ingegnere

Anche gli ingegneri operano in diversi ambiti professionali, ovvero:

  • progettazione strutturale;
  • progettazione edile;
  • riqualificazione energetica;
  • recupero e consolidamento strutturale di edifici storici;
  • catasto ed estimo;
  • sicurezza nell'ambito dei cantieri;
  • certificazione energetica;
  • progettazione di infrastrutture;

Analogamente all'architetto junior, un ingegnere che ha seguito un percorso di studi più breve verrà definito Ingegnere Junior e avrà delle limitazioni allo svolgimento della professione.

Geometra

Il Geometra, infine, si occupa principalmente di:

  • misurazioni topografiche;
  • pratiche edilizie e catastali;
  • sicurezza nell'ambito dei cantieri;
  • certificazione energetica;

I geometri possono occuparsi anche di progettazione strutturale ma solo limitatamente a "piccole costruzioni accessorie in cemento armato, che non richiedono particolari operazioni di calcolo e per la loro destinazione non possono comunque implicare pericolo per la incolumità delle persone".

Differenza n°3: stipendio

Continuiamo indicando la differenza più "venale" ovvero quella relativa all'inquadramento stipendiale, scopriamo quanto guadagna in media ciascuno dei tre profili professionali in Italia.

Profilo professionale Stipendo medio mensile Stipendio medio annuale
Architetto 1.750 € netti circa 33.000 € lordi
Ingegnere Edile 1.850 € netti circa 35.000 € lordi
Geometra 1.650 € netti circa 30.600 € lordi

Differenza 4°: formazione professionale

A seguito del D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137 tutti i liberi professionisti regolarmente iscritti agli albi hanno il dovere di aggiornare ed accrescere le loro competenze nelle discipline ordinistiche, assolvendo così l'obbligo di formazione continua e conseguendo CFP (crediti formativi professionali).
I crediti formativi professionali potranno essere conseguiti dal professionista prendendo parte ad eventi formativi come riconosciuti, come:

Anche in questo caso vi sono delle differenze che cambiano in base al regolamento stabilito dall'ordine professionale.

Architetto

Nell'arco del cosiddetto triennio formativo l'architetto dovrà conseguire 60 crediti formativi di cui 12 cfp dovranno derivare da attività di aggiornamento sulla Deontologia e le Discipline Ordinistiche. Dalla pubblicazione di articoli o saggi potrà derivare un massimo di 15 cfp.
Sarà possibile trasferire da un triennio all'altro massimo 20 cfp in eccedenza.

Ingegnere

Per quanto riguarda gli ingegneri, essi dovranno risultare in possesso da un minimo di 30 cfp ad un massimo di 120 cfp da conseguire nelle diverse aree tematiche affini.
Per quanto riguarda le attività correlate alle tematiche di "Etica e Deontologia Professionale" vige l'obbligo di conseguire 5 CFP entro il 31 dicembre dell'anno solare successivo all'anno di iscrizione.
All'inizio di ogni anno ad ogni iscritto verranno detratti 30 cfp.

Geometra

I geometri, invece, nell'arco del triennio formativo dovranno accumulare 60 CFP di cui almeno 12 in discipline deontologiche.
Tuttavia, chi supera i 60 CFP avrà diritto ad un riconoscimento dei crediti in eccesso per il triennio successivo, per un massimo di 20.

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