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EGE ed Energy Manager: Qual è la differenza? Possono Coincidere?

Due figure di spicco nell'era della green economy sono sicuramente l'EGE, o esperto in gestione energetica, e l'Energy Manager.
Questi due profili professionali sono spesso confusi l'uno con l'altro per via delle competenze e dei requisiti simili, e del fatto che spesso possono coincidere. Oggi parleremo di entrambi i ruoli e delle differenze che intercorrono tra loro.

Chi è l'Energy Manager?

Inizieremo il nostro confronto parlando proprio dell'energy manager, basandoci su tre elementi che lo caratterizzano:

1 - Definizione

L'energy manager è il tecnico responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia e il suo scopo è occuparsi dell'ottimizzazione dei costi e dell'efficienza dei consumi all'interno delle aziende.

2 - Compiti

L'energy manager lavora all'interno delle aziende occupandosi di svolgere i seguenti compiti:

  • analizzare l'energia;
  • monitorare i consumi energetici;
  • gestire le risorse energetiche;
  • ottimizzare l'uso dell'energia;

3 - Requisiti

Per la figura dell'Energy Manager, introdotta dalla legge 10/91, non sono obblighi particolari per quanto riguarda i requisiti o le certificazioni da ottenere, in quanto si può essere nominati Energy Manager anche senza avere le caratteristiche indicate dal D.Lgs. n. 115/2008 e dalla norma UNI CEI 11339. Tuttavia ci sono dei requisiti preferibili poichè compatibili con il profilo professionale, e sono:

  1. Diploma o Laurea in discipline tecnico-scientifiche;
  2. Attestato di partecipazione a corsi effettuati ai fini dell'abilitazione della figura di Energy Manager;

VEDI ANCHE: Come diventare Energy Manager

Chi è l'EGE?

E adesso ecco 3 elementi che caratterizzano l'EGE:

1 - Definizione

L'Esperto della Gestione dell'Energia, ai sensi del D.Lgs. 115/08, è una figura professionale interdisciplinare che opera nel contesto del mercato libero dell'energia, interpretandone l'evoluzione allo scopo di individuare ed equilibrare gli interessi di fornitore, cosumatore e gestore di rete, coniugando il tutto con la sua capacità di gestire l'energia in modo razionale per ottimizzare l'efficienza energetica riducendo consumi e sprechi energetici.

2 - Compiti

Il suo lavoro all'interno delle aziende, degli enti pubblici o privati prevede lo svolgimento di tali mansioni :

  • Implementare e mantenere un SGE (sistema gestione enegeria) secondo quanto disposto dalla ISO 50001:2011;
  • effettuare le operazioni di diagnosi energetica e i relativi adempimenti volti al miglioramento;
  • gestire la contabilità energetica tenendo conto del risparmio e del bilancio complessivo;
  • analizzare i contratti;

3 - Requisiti

I requisiti dell'EGE sono individuabili in:

  • Titoli di Studio (Lauree in discipline afferenti alla gestione dell'energia, come i diversi indirizzi delle lauree in ingegneria);
  • Esperienza lavorativa quantificata in anni di servizio (in numero diverso in base al titolo posseduto);

Questi requisiti sono necessari per accedere all'esame per Esperto della Gestione Energetica e ottenere la Certificazione secondo la norma UNI CEI 11339;
VEDI ANCHE: Come diventare EGE

Quali sono le differenze?

Come avete visto le due figure sono molto simili tra di loro, ma ci sono dei dettagli che li rendono diversi.
In primo luogo salta subito all'occhio che differiscono già dalle normative che li definiscono:

  • Energy manager - Legge 10/91;
  • EGE - D.Lgs. 115/08 e norma UNI CEI 11339;

Un'altra differenza sta in requisiti che, pur se simili, nella figura dell'EGE risultano essere più specifici e, permettetemi il termine, più completi, in quanto devono soddisfare gli standard richiesti per accedere e superare l'esame di Certificazione, che agli energy manager non è richiesto.

In ultima analisi differiscono anche nei compiti, in quanto l'energy manager si occupa della gestione e dell'ottimizzazione dell'energia ma l'EGE, oltre a questo, si occupa anche dei numerosi aspetti correlati.

EGE ed Energy manager possono coincidere?

Come abbiamo visto dunque, un Energy Manager può non essere un EGE, in quanto ai sensi della Legge 10/91 non sono previsti obblighi sui corsi da seguire e sugli esami da sostenere, e può essere nominato indipendentemente dal fatto che abbia le caratteristiche previste dalla normativa in vigore per l'esperto della gestione energetica.

Al tempo stesso un professionista che ha ottenuto la certificazione di EGE può operare come libero professionista anche non ricevendo la nomina di energy manager da parte di un'azienda specifica.

Ma è facilmente comprensibile che i due profili sono estremamente compatibili tra di loro e nulla vieta al professionista di ricoprire il ruolo di entrambi, in quanto i requisiti richiesti dalla norma UNI CEI 11339 sono auspicabili anche per l'energy manager.

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