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Deducibilità Corsi e Spese per la Formazione Professionale: Detrazione Fiscale 2016/2017

La Formazione Continua è un obbligo prescritto per molti professionisti. Ma, conseguire i crediti formativi ha un costo. Scopriamo le novità sulla detrazione fiscale 2016/2017 delle spese sostenute per la formazione ed in cosa consiste la deducibilità per corsi di formazione!

Deducibilità Corsi di Formazione per Professionisti 2016

Importanti novità per i liberi professionisti con Partita Iva. Con l'obbligo per i professionisti di conseguire, in un dato arco temporale, un numero minimo di crediti formativi, ricorre anche la necessità di capire come detrarre e scaricare i costi sostenuti per corsi di formazione e/o aggiornamento, inclusi master e specializzazioni, conevegni e seminari.
Tale indicazione era già stata formulata nel 2012 dalla Circolare 35/E dell'Agenzia delle Entrate si è espressa in merito alla deducibilità delle spese per il raggiungimento dei crediti formativi per profesisonisti.
Tali spese sono da anni detraibili secondo la normativa fiscale, ma ci sono delle importanti novità rispetto alla percentuale di detraibilità Irpef prevista fino al 2016!
Dal 23 maggio 2017, con l'entrata in vigore del Job Act Autonomi, la detraibilità dell'Iva inerente la formazione passa dal 50% al 100%, con uno sgravio fiscale che da parziale diventa integrale. Tuttavia, con un tetto massimo di spesa, il cui limite è fissato fino a 10.000 euro annui.
Scopriamo cos'è cambiato e quali sono, nello specifico, le voci e le tipologie di spese che consentano di conteggiare l'intera spesa sostenuta per i crediti formativi professionali e per tutte le altre attività formative!
Dunque le spese di formazione dei professionisti per il 2016 sono detraibili fino al 100%. E, salvo ulteriori interventi normativi, tale trattamento sarà previsto anche per la deducibilità dei corsi di formazione per professionisti nel 2017.

La deduzione fiscale fino al 2016

Per le spese sostenute fino al 2016, inerenti la formazione e l'aggiornamento, occorre fare irferimento al TIUR, nonché al DPR 917/86, vigore fino al 22 maggio 2017, secondo cui i costi per la formazione sono valutabili solo parzialmente e nello specifico:

  • I costi sostenuti per la partecipazione ad eventi e corsi di formazione, anche online, master, seminari e convengni, venivano conteggiate solo fino al 50%
  • I costi per lo spostamento fisico necessario alla frequentazione era, anche questo, valutabile al 50%
  • Le spese relative al soggiorno, quindi al vitto ed all'alloggio (hotel, ristorante, etc.), venivano soppesati invece fino al 75% in una prima fase, fino a raggiungere successivamente, anch'esso, quota 50%

Novità per la detrazione dal 2017: tutte le spese deducibili dal professionista

Con l'entrata in vigore della Legge 22 maggio 2017 n. 81, il cosiddetto, Job Act Autonomi la normativa cambia, ed insieme ad essa, il modo di pensare l'attività del lavoratore autonomo e dei liberi professionisti, per cui corre anche l'obbligo di provvedere alla formazione continua, capillare periodica.
Ecco il dettaglio delle spese deducibili al 100% e che si possono quindi scaricare integralmente, fino ai 10.000 euro all'anno:

  • Iscrizione a corsi di formazione, anche online, insieme a convegni, congressi, seminari, corsi di specializzazione e master
  • Spese di viaggio, nonchè quelle riguardanti lo spostamento ed il raggiungimento della sede di erogazione dell'evento o del corso
  • Spese di vitto e alloggio (ristorazione e strutture ricettive in genere) necessarie per la frequenza dell'evento o del corso

Per quanto riguarda le Certificazioni Personalizzate, anche queste sono deducibili interamente, al 100%, ma il tetto massimo di spesa si abbassa ai 5.000 euro annui. Stiamo parlando cioè: delle certificazioni delle competenze, del sostegno all'auto imprenditorialità ed ai servizi per l'orientamento e l'impiego.

Ires e Regime Forfettario: la detrazione per le imprese

C'è poi la questione IRES, cioè quella relativa all'imposta sul reddito delle società. L'articolo 108, comma 3, del TIUR non prevede una precisa norma in merito alle spese per la formazione del personale. Sono infatti previste classi di spesa inerenti 'studi e ricerca' e 'costi di pubblicità e rappresentanza'.
Le spese per la formazione dei dipendenti, sostenute da un'azienda o dalle imprese devono essere ripartite in ragione della quota imputabile a ciascun esercizio. Vengono quindi valutate come spese pluriennali senza particolari prescrizioni di tempo.
Si rimanda quindi alla competenza civilistica, potendo così affermare che, la spesa per la formazione del personale può essere deducibile nella sua interezza per l'anno di sostentamento, qualora non ci siano i requisiti di capitalizzazione. In quest'ultimo caso saranno considerate solo le somme di ammoratamento.

I titolari di partita Iva che godono del Regime Forfettario sono invece esclusi dalla detrazione, sia parziale che totale. E non possono così scaricare i costo per la formazione e l'aggiornamento professionale.

Requisiti e Controlli

Certamente, il tipo di formazione conseguita dovrà risultare affine e riconducibile al settore in cui il libero professionista opera: il corso, il master o il seminario, devono avere cioè un rapporto di continuità e di necessità con l'attività lavorativa svolta, in virtù del principio di coerenza. La formazione conseguita dovrà essere strumentale al buon funzionamento dell'attività svolta. Com'è ovvio, giusto per fare un esempio, un avvocato non potrà scaricare l'iva inerente un corso di progettazione 3D.
Si fa inoltre espresso consiglio di conservare e custodire gelosamente le fatture e le ricevute fiscali atte a comprovare l'effettività e la veridicità della spesa sostenuta. La modifica normativa, così 'favorevole', aprirà certamente a nuovi controlli in merito. Meglio non farsi trovare impreparati e sfruttare al meglio l'opportunità offerta dalla deducibilità dei corsi di formazione professionisti 2017.

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