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Da AEEGSI ad ARERA, nasce l’ Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

Grazie alla legge di Bilancio di previsione 2018 (legge n. 205 del 27 dicembre 2017) l'AEEGSI, ovvero l'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico, acquista nuovi specifici compiti di regolazione e controllo, ampliando il suo campo di competenza. Ai precedenti settori (elettricità, gas, sistema idrico e teleriscaldamento) si aggiunge quello della gestione dei rifiuti, la denominazione si trasforma quindi da AGEESI ad ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ciò le conferirà il compito di migliorare il sistema di regolazione del ciclo dei rifiuti e garantire l'adeguamento infrastrutturale agli standard imposti dalla normativa comunitaria.
Di conseguenza dal 1° gennaio 2018, anche lo "Sportello per il consumatore di energia" cambierà nome e competenze , diventando "Sportello per il consumatore energia e ambiente".

I nuovi compiti di ARERA saranno i seguenti:

  • definire i livelli di qualità dei servizi e vigilare sulle modalità di erogazione degli stessi,
  • diffondere con trasparenza, a beneficio degli utenti, la conoscenza delle condizioni di svolgimento dei servizi
  • tutelare dei diritti degli utenti;
  • definire di schemi tipo dei contratti di servizio;
  • predisporre un metodo tariffario atto a determinare i corrispettivi del servizio integrato dei rifiuti e dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione;
  • fissare i criteri volti alla definizione delle tariffe di accesso agli impianti di trattamento;
  • approvare le tariffe definite dall'ente di governo dell'ambito territoriale ottimale per il servizio integrato e dai gestori degli impianti di trattamento;
  • verificare la corretta redazione dei piani di ambito esprimendo osservazioni e rilievi;
  • formulare proposte per le attività comprese nel sistema integrato di gestione dei rifiuti da assoggettare a regime di concessione o autorizzazione in relazione alle condizioni di concorrenza dei mercati;
  • formulare proposte di revisione della disciplina vigente segnalandone i casi di gravi inadempienze e di non corretta applicazione;
  • predisporre una relazione annuale al Parlamento sull'attività svolta;

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