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Segno positivo per la compravendita di abitazioni nel II trimestre 2017

Trend positivo per il numero di unità abitative scambiate tra aprile e giugno 2017. I dati delle città, le zone più vantaggiose per il mercato immobiliare e il confronto con l'Europa, secondo il rapporto trimestrale dell'Agenzia delle Entrate sul Mercato Residenziale in Italia.

Cresce mercato residenziale: numeri per zone e città

Il mercato residenziale italiano conferma il trend di rialzo registrato negli ultim i 3 anni. Sono 145.529 le unità residenziali oggetto di compravendite andate a buon fine nel II trimestre di quest'anno. Oltre 5.000 abitazioni in più rispetto allo stesso periodo del 2016, equivalente al +6%.
Al Nord confermati i dati precedenti, anche se si nota che ci si allontana dalle gradi città metropolitane, preferendo l'investimento in aree urbane che non fanno capoluogo. Male Bologna, con una flessione del 4,3% e l'aumento dei prezzi del +5%. Ulteriore conferma della saturazione immobiliare del capoluogo emiliano.
Meglio il Nord Ovest dove, con oltre 50 mila abitazioni scambiate, si è registrato un incremento del 4,3%, con Torino in testa (+ 5,7%).
Nord Est e Centro confermano la media di rialzo nazionale, con il +3,6%. Roma e Milano si sono allineate alla media complessiva delle metropoli, facendo segnare valori di poco superiori al 4%.
Stupisce il Sud, con Napoli al +13,6% e un + 8,3% su Palermo. Svantaggiate le Isole minori.
Confrontando i dati, quindi, la crescita c'è, anche se non sposta di molto l'asticella se si adotta un range temporale più esteso.

Statistiche Ocse

Il confronto con gli altri Paesi frena l'entusiasmo per quanto rigurda l'andamento dei prezzi: il report dell'Ocse sui 35 paesi coinvolti nella statistica disegna un quandro in cui l' Italia è in penultima posizione, lasciandosi dietro solo la Grecia. Schizzano invece i prezzi degli immobili in Nuova Zelanda, Svezia, Ungheria, Irlanda e Islanda. Al centro, i restanti Paesi segnano una crescita sostenuta che compone la fascia di prezzi media.
Nella prima parte del 2017, i prezzi di mercato degli immobili nelle località turistiche italiane scendono, complice il maggiore potere d'acquisto degli stranieri, principali interessati all'acquisto di seconde abitazioni in zone di montagna, lago e mare. Quest'ultimo, rispetto al 2007, registra - 39,8% in meno di variazione del prazzo medio.

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