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Crediti Formativi per Geometri: cosa sono e come ottenerli

Anche per i Geometri vige l'obbligo della formazione continua! Conseguire i crediti formativi è semplice: scopri quanti e quali CFP servono, gli obblighi e le sanzioni e come controllare quanti crediti vi mancano.

A cosa servono i Crediti Formativi per Geometri e quanti ne occorrono

I CFP o Crediti di Formazione Professionale consentono ai professionisti iscritti ad albi e collegi, i geometri nel nostro caso, di svolgere la propria attività a norma di legge. Tramite i CFP il professionista dimostra di possedere le competenze adatte a svolgere il proprio lavoro. Ogni Consiglio Nazionale elabora un regolamento con cui stabilisce il numero di crediti che un professionista deve ottenre in un certo arco temporale. Per gli amici geometri, vi sono importanti novità in merito alle regole cui bisogna attenersi: dal 2014 il CNG ha apportato modifiche al regolamento. Dite addio a tabelle e calcoli complicati. Bastano un minimo di 60 crediti conseguiti in un triennio per avere tutte le carte in regola! L'anzianità, però, non viene più riconosciuta ai fini della formazione continua e i neoiscritti potranno considerare validi i propri crediti già a partire dal giorno in cui si inseriscono nell'albo, anche se verranno calcolati dal primo gennaio dell'anno successivo all'iscrizione. Per maggiori chiarimenti, ecco il DPR 137 del 2012.

Quali tipi di crediti formativi per geometri si devono avere e come ottenerli

Dei 60 crediti totali da conseguire in tre anni, solo 24 possono essere raggiunti tramiti seminari e convegni. Inoltre, almeno 12 devono riguardare "norme professionali e deontologiche". In generale e senza restrizioni, i crediti formativi professionali per geometri possono essere conseguiti tramite i corsi riconosciuti ed accreditati. Tra questi, un grande successo stanno riscuotendo i corsi online, che usano un approccio ormai riconosciuto, quello della formazione a distanza o FAD. Basta possedere un pc e una connessione internet per ottenere i crediti formativi in tutta comodità, senza dover fare spostamenti o rispettare orari!

Crediti Formativi per Geometri: Obblighi e Sanzioni

Lo stesso D.P.R. n. 137/2012, regolamenta l'obbligo della formazione continua quando il numero minimo di crediti formativi previsti non viene raggiunto. In questo caso si parla di illecito disciplinare, e le sanzioni variano in base alla quantità dei CFP mancanti. Se manca fino al 20% dei crediti previsti, dunque 12 su 60 cfp, ciò che vi aspetta è la censura, ossia una bella nota formale di biasimo da parte del Presidente del Consiglio Disciplina, che formalizza nero su bianco la mancanza commessa. Se, invece, il numero dei crediti mancanti sale, è prevista la sospensione dall'attività fino a 6 mesi! Per coloro i quali, veterani, devono adeguarsi all'entrata in vigore del decreto, è prevista una fase temporanea e transitoria, il "ravvedimento operoso", con cui se non avete conseguito i crediti entro la fine del 2016, avete ancora tempo per farlo fino al 31 giungo 2017. Non si prevedono ulteriori proroghe. Dal primo luglio, le posizioni irregolari subiranno provvedimenti disciplinari.

Come verificare e calcolare i crediti formativi per geometri acquisiti

Ma come effettuare il calcolo dei crediti formativi e tenere sotto controllo la vostra formazione? Se volete avere il saldo dei vostri crediti formativi e scoprire quanti cfp mancano nel vostro piano di formazione, potete iscrivervi alla piattaforma SINF, Sistema Informativo Nazionale per la Formazione. Uno strumento introdotto a partire dal 2015, con cui poter controllare il possesso dei crediti formativi indispensabili all'esercizio della professione. Su questo sistema è inoltre possibile iscriversi ai corsi e visionare gli enti accreditati. Altre importante novità è quella del Curriculum Professionale Certificato (Cpc): per gli iscritti all'albo è possibile inserire sul sito del CNGeGL il curriculum vitae, con lo scopo di condividerlo online e far conoscere a tutti le vostre competenze.

Novità per i geometri dipendenti pubblici

Con la "Riforma delle Professioni" varata con il D.P.R. n. 137/2012, nuove possibilità di lavoro vengono introdotte per i geometri impiegati nella pubblica amministrazione. Il Regio decreto del 1929 sul divito per i dipendenti pubblici di svolgere attività da libero professionista viene infatti superato, consentendo a questa tipologia di geometri di poter esercitare in ambito privato e di iscriversi all'albo, previa abilitatazione alla professione. Così, anche i geometri dipendenti pubblici, una volta iscritti all'albo, dovranno assolvere agli obblighi formativi. Certamente, la libera attività non deve ledere gli interessi della pubblica amministrazione presso cui si è impiegati e non deve generare conflitti d'interesse.

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