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Comunicazione di inizio delle Operazioni Peritali del CTU: La Guida

Quando un CTU viene nominato durante un processo, per fornire una risposta ad un quesito di natura tecnica, si mette in atto un iter procedurale di acquisizione di dati, accertamenti e sopralluoghi che culmina con l'elaborazione di una relazione peritale contenente la risposta del consulente. Tutte queste attività di accertamento tecnico prendono il nome di operazioni peritali e la comunicazione del loro inizio è un adempimento imprescindibile del Consulente Tecnico d'Ufficio. In questa guida, indicheremo quali sono le modalità e le tempistiche entro cui effettuare la comunicazione e, soprattutto, quali sono del mancato adempimento a questo dovere.
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Perché comunicare l'inizio delle operazioni peritali

La necessità di comunicare l'inizio delle operazioni peritali da parte del CTU nasce dalla volontà di tutelare, all'interno del processo civile, i principi del contraddittorio e del diritto alla difesa. All'atto della comunicazione, analogamente a quanto avviene in altri frangenti dell'attività del CTU, bisogna mettere al corrente le parti in modo da dar loro la possibilità di esercitare nel migliore dei modi questi due principi.

Nello specifico, comunicare l'inizio delle operazioni peritali, consente alle parti in causa, ai loro avvocati difensori e ai loro CTP, ove nominati, di partecipare alle stesse e confrontarsi con il CTU nelle modalità previste dagli articoli 194 e 195 del Codice di Procedura Civile, ovvero:

  • formulare osservazioni tecniche e richieste;
  • presentare memorie, illustrando per iscritto la propria posizione a riguardo.

Come comunicare l'inizio delle operazioni peritali

Le modalità previste per effettuare la comunicazione dell'inizio delle operazioni peritali sono contenute nell'articolo 90 delle Disposizioni di attuazione del codice di procedura civile. Secondo questo riferimento normativo il CTU ha due opzioni diverse, nello specifico egli può farlo:

  1. in sede di udienza;
  2. con biglietto a mezzo del cancelliere;

Nel primo caso il CTU provvede a indicare l'ora, la data e il luogo in cui avrà inizio la sua attività di perito direttamente in tribunale, in sede di udienza di conferimento dell'incarico. In questo caso, la trascrizione di data, ora e luogo all'interno del verbale di udienza può essere considerata una "comunicazione rituale" a pieno titolo. Quando ciò avviene, il compito di informare tempestivamente i consulenti tecnici di parte (ove nominati) spetterà ai difensori delle parti in causa.

Può accadere, però, che il CTU scelga, per ragioni tecnico-organizzative, di dare comunicazione dell'inizio delle operazioni dopo l'udienza di affidamento, dovrà provvedere a dare notifica dell'ora, della data e del luogo di inizio delle operazioni con biglietto a mezzo del cancelliere.

Nella maggior parte dei casi, è diventato prassi l'utilizzo della Posta Elettronica Certificata, di conseguenza la comunicazione viene effettuata per mezzo PEC.

Mancata comunicazione dell'inizio delle operazioni peritali

La mancata comunicazione del giorno, dell'ora e del luogo di inizio delle operazioni peritali, totale o parziale può essere causa di nullità della consulenza tecnica d'ufficio.

La nullità viene decretata nel caso in cui, dalla mancata comunicazione derivi un pregiudizio effettivo del diritto di difesa e del contraddittorio delle parti. Tuttavia, se, nonostante la mancata comunicazione rituale, le parti sono state messe al corrente tramite avviso di altra natura, ivi compreso anche quella verbale, e siano state ugualmente in grado di prendere parte allo svolgimento delle operazioni, la consulenza tecnica non viene considerata nulla. In questi casi, si parla di "comunicazione irrituale".

Il corso di formazione per Consulenti Tecnici d'Ufficio

Per maggiori informazioni e approfondimenti tecnici su come effettuare la comunicazione di inizio delle operazioni e, più in generale, su come condurre le attività peritali nel rispetto delle dinamiche e dei principi fondanti del processo civile, saranno oggetto del corso CTU online, erogato da Pedago ed accreditato presso i principali Ordini Professionali e Collegi del settore tecnico. Il corso ha una durata di 20 ore e si svolge in modalità e-learning. La sua natura trasversale lo rende adatto a tutte categorie professionali e, nello specifico, è valido per il rilascio dei crediti formativi professionali o CFP per Architetti, Ingegneri, Geometri e Periti Industriali. Il corso si rivolge a tutti coloro che intendono acquisire le competenze necessarie a operare in veste di consulente tecnico d'ufficio o consulente tecnico di parte, in particolar modo le conoscenze tecnico-giuridiche acquisite saranno un requisito di cui si terrà conto in fase di iscrizione all'albo dei CTU tenuto presso i tribunali. Oltre alle modalità di conduzione delle operazioni peritali, durante il corso verranno approfondite tutte le procedure e le modalità di svolgimento del processo civile telematico, nonché i compiti e le responsabilità attribuiti alla figura del CTU. Grande rilievo verrà data alla redazione e al deposito della Relazione Peritale, sulla quale verranno forniti numerosi esempi e casi studio pratici.

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