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Come aprire un home restaurant: info, requisiti e normative

La prima cosa che viene in mente agli stranieri quando sentono parlare di Italia sono i millenni di tradizione culinaria che hanno contribuito a rendere la dieta mediterranea una delle più equilibrate e ricche di gusto al mondo. Grazie a molti dei nostri chef, le nostre ricette tipiche sono state esportate nel mondo diventando fonte di grande ispirazione anche per i cuochi e ristoratori d'oltre oceano. Di recente però, è stata l'Italia a rifarsi ad un modello di ristorazione vincente all'estero: l'Home Restaurant! Ma di cosa si tratta in realtà? Su quali principi verte il concetto di Social Eating? E soprattutto, le attività di ristorazione casalinga hanno gli stessi obblighi in materia di sicurezza e igiene delle altre strutture alberghiere? Scoprirlo è il nostro obbiettivo di oggi.

Cos'è un Home Restaurant? ecco il significato

Letteralmente Home Restaurant, o Home Food, si traduce con ristorante casalingo, ed è un fenomeno attualmente di grande successo poichè permette a molti "chef casalinghi" di trasformare la loro passione per la cucina in un vero e proprio business. Come? aprendo le porte di casa propria ad amici, parenti, ma anche a perfetti sconosciuti, proponendo cene, spesso con menù fisso, in cui far sfoggio di antiche ricette tradizionali o di famiglia. Inizialmente era visto come un'espediente per arrotondare lo stipendio ma ora, grazie al passaparola e al successo che ha avuto sui Social Network, è diventato quasi uno stile di vita, un esempio di sharing economy vincente, sia per l'atmosfera conviviale che si crea nelle stanze accoglienti, che per la qualità dei prodotti a Km 0 portati in tavola.

Come funziona il Social Eating? Le start up dei ristoranti in casa

Come detto in precedenza il web si è rivelato un terreno molto fertile per la pubblicizzazione degli Home Restaurant, nonchè il principale motivo del suo sviluppo. Piattaforme e start up del settore hanno preso gradualmente piede grazie al loro semplice meccanismo e alle loro logiche intuitive. I cuochi casalinghi, infatti, hanno la possibilità di pubblicare online informazioni utili come l'indirizzo della propria abitazione, la data e l'ora, il menù e il prezzo della cena e il numero di coperti disponibili. I clienti quindi possono scegliere la location e il menù che più si adatta al loro gusto ( o il prezzo che più si adatta al loro portafogli), partecipare alla cena e poi lasciare un feedback tramite dei commenti o dei post, contribuendo ad aumentare la popolarità del ristorante casalingo stesso.
Tra le principali start up del social eating presenti in Italia ricordiamo:

  • Gnammo
  • SoLunch
  • Ceneromane.com
  • Foody

Normative e obblighi legislativi

La Camera del Commercio e il Ministero dello Sviluppo Economico dopo numerosi botta e risposta sono arrivati a stilare una legge ancora non in vigore, il Disegno di Legge n. 3258, bocciato, tuttavia dall'Antitrust perchè ritenuto in alcuni punti troppo restrittivo
Tra i punti chiariti nel corpus della legge ricordiamo che:

  • L'attività ristorativa casalinga, non deve essere continuativa ma saltuaria;
  • Le pietanze servite dovranno essere preparate prediligendo prodotti a Km 0;
  • Si possono effettuare massimo 10 coperti al giorno con un tetto massimo annuo di 500 ospiti;
  • Gli introiti non devono superare i 5.000 euro annui (questo fissa un'ipotetica cifra di 10 euro a coperto)
  • Le prenotazioni devono essere effettuate solo in modalità online sull'apposita piattaforma:
  • Il pagamento deve essere effettuato solo con sistemi di pagamento elettronico in modo da garantire tracciabilità;

Requisiti per aprire un Home Restaurant

Gli edifici utilizzati per lo svolgimento dell'attività di home restaurant dovranno possedere determinati requisiti:

  • Avere un Piano di autocontrollo Haccp redatto su misura, in linea con le norme igienico-sanitarie stabilite dalla legge;
  • Non avere altre destinazioni d'uso contrastanti con l'attività di ristorazione casalinga
  • Non ospitare altre attività ricettive come B&B
  • Avere un'assicurazione che copra sia l'unità abitativa che i cuochi

Inoltre, al posto della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), sarà possibile (e obbligatorio) presentare una comunicazione al Comune in cui si attesti formalmente l'inizio dell'attività di Home Restaurant.

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