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Certificazione Energetica degli Edifici: come si fa l'ape, quando è obbligatoria, costo, scadenza e normativa

La certificazione degli edifici è una valutazione tecnica molto importante per risparmiare sulle bollette e per tutelare l'ambiente. Scopriamo quando serve e quando non serve, quanto dura l'attestato di prestazione energetica, chi lo redige e quanto costa!

Certificazione energetica: cos'è, cosa serve e chi la fa

La certificazione energetica degli edifici consiste nel redigere un Attestato di Prestazione Energetica, APE. Ma come si fa?
Si tratta di un documento valutativo e descrittivo che attesta il tipo ed il volume di consumo energetico ottimale per un immobile, definendo la classe energetica cui l'edificio appartiene. Vengono cioè indicate le modalità ed i parametri adottati per definire la prestazione energetica dell'edificio.
Stabilisce quindi in che modo e quali accorgimenti, anche strutturali, utilizzare per consumare secondo fabbisogno e senza sprechi.
Serve infatti a:

  • Ottimizzare i consumi e la spesa in bolletta, stimando il fabbisogno energetico necessario a soddisfare le esigenze dell'immobile e dei suoi abitanti:
    sulla base delle caratteristiche dell'immobile, degli infissi adottati, dell'uso (o meno) di caldaie, delle zone climatiche, degli eventuali sistemi di risparmio energetico già installati (fotovoltaico, led, infissi ad alta resisteza termica etc.), si individua con precisione il carico energico massimo da impiegare. Risparmiando così sugli sprechi e in bolletta
  • Evitare l'emissione superflua di inquinanti e lo spreco delle risorse energetiche: la tutela ambientale passa anche e soprattuto dall'uso che quotidianamente viene fatto dell'energia. Ottimizzandone l'utilizzo, si evita di sprecare inutilmente energia preziosa.

Ma chi fa e redige l'APE?
La valutazione energetica degli edifici ed il relativo attestato di prestazione energetica devono essere svolti da un consulente tecnico speciliazzato in certificazione energetica.
Per non incappare in valutazioni poco affidabili, e dunque in eventuali sanzioni, occorre rivolgersi a Certificatori Energetici qualificati, che possano vantare la frequentazione di corsi di specializzazione in certificazione energetica! Si tratta di percorsi formativi, riconosciuti anche se svolti comodamente online, che forniscono tutte le competenze teoriche e pratiche per diventare certificatore energetico.
Chiedete pure al vostro tecnico, se siete in dubbio, di mostravi il suo attestato qualificante.
Corso Certificazione Energetica

Certificazione Energetica o APE: quando è obbligatoria

La normativa in Italia fa riferimento al D.lgs.192/2005, legge attuativa della Direttiva Europea 91/2002.
Redigere e possedere l'attestato di certificazione energetica o APE, è obbligatorio:

  • Per i contratti di locazione: secondo il Decreto Legge 145 del 2013, in caso di adempimento sono previste sanzioni pecuniarie per entrambe le parti, in eguale misura, da 1.000€ fino a 4.000€;
  • Per case oggetto di atti di compravendita e rogiti notartili: per la vendita immobiliare, in assenza dell'ape, si incorre in sanzioni fino a 18.000€. Sempre secondo il Dl 145 del 2013
  • Per annunci immobiliari: in quanto corre l'obbligo di indicare la classe energetica cui afferisce l'immobile in vendita o in affitto, per soddisfare il criterio di trasparenza del mercato immobiliare, per quanto prescitto dal Dl 28/2011.
  • Per poter accedere a sgravi e detrazioni fiscali: è documento richiesto per ottenere la detrazione del 65% sull'Irpef e gli sgravi statali previsti per chi produce enrgia rinnovabile, come il fotovoltaico (DM 7 luglio 2012); stessa cosa per la detrazione nel modello 730

Non è obbligatorio, invece, per:

  • Edifici di culto;
  • Edifici secondari;
  • Fabbricati non abitativi (garage, depositi, magazzini, o quelli agricoli purchè non abitativi); o fabbricati isolati con una superficie sotto i 50m², o quelli industriali e artigianali che prevedono l'uso del climatizzatore per svolgere l'attività lavorativa.

Quanto costa l'APE e validità

Una volta redatto correttamente l'attestato di prestazione energetica, non resta che capire due cose fondamentali: il prezzo da corrispondere al nostro consulente per il lavoro svolto e se l'attestato ha scadenza.
Si è potuto stimare che, per una superficie di circa 100-120 mq, includendo la valutazione-sorpalluogo sul posto e la valutazione-studio necessari alla stesura finale, il lavoro del certificatore equivale al costo di 150€ iva esclusa.
Detto ciò, passiamo alla durata dell'attestato di prestazione energetica, che è di 10 anni. Passato un decennio quindi occorre aggiornare l'attestato, in quanto gli impianti, per via della naturale usura inflitta dal trascorrere del tempo, si saranno modificate, determinandocambiamenti e modifiche nelle prestazioni energetiche, da registrare e riconsiderare nella redazione di un nuovo attestato.

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