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Il CdS favorevole a incarichi professionali senza retribuzione: 'Si risparmia e fa curriculum'

Il Consiglio di Stato legittima i bandi pubblici per conferimento di incarichi gratuiti. 'Occasione per il professionista che vuole pubblicizzare la propria immagine e rispetta necessità di risparmio su spesa pubblica'.
Sta facendo scalpore la sentenza del Consiglio di Stato che legittima il bando indetto dal Comune di Catanzaro nel febbraio 2016 per "il conferimento di incarichi professionali a titolo gratuito per la formazione dello staff di progettisti esterni per la redazione del Piano Strutturale Comunale (PSC)".
Dopo che il Tar della Calabria aveva sospeso il bando, in seguito al ricorso avanzato dagli ordini locali dei professionisti, che si appellavano al principio della onerosità degli appalti pubblici, la pronuncia del CdS lascia i professionisti a bocca asciutta.
Secondo il CdS il bando è valido e legittimo ed anzi viene incontro alle esigenze di "contenimento e salvaguardia della spesa pubblica."
A deludere ulteriormente Ingegneri e Architetti, insieme agli Ordini Nazionali che hanno appoggiato le delegazioni locali calabresi, è inoltre la presa di posizione del CdS che considera l'incarico gratuito come un' occasione offerta al professionista che vuole pubblicizzare la propria immagine.
Il Comune di Catanzaro, che tiene a sottolineare di aver ottemperato a soddisfare tutti i requisiti legati alla trasparenza ed al risparmio della spesa - che comunque non entravano nel merito del riscoro - si vede riconosciuta la validità delle sue deliberazioni e può procedere all' espletamento del bando.
Dura la reazione di Ingegneri ed Architetti calabresi che vedono nella decisione del CdS, e nell'azzeramento del compenso, il via libera alla caduta verso il basso della qualità della prestazione in sè. Tengono a ricordare il comma 6° dell'art. 7 del decreto legislativo 165/2001, con cui la determinazione del compenso viene identificata come conditio sine qua non per il conferimento di incarichi pubblici a soggetti esterni.
Nel frattempo, il caso calabrese, e di Catanzaro in particolare, potrà darà a azione di emulazione da parte di altri Comuni, che, simulando il Comune di Catanzaro e nell'interesse del risparmio, possono adesso rifarsi ad un riferimento legislativo importante e decisamente difficile da digerire per i professionisti, che nel conferimento di incarichi pubblici non smettevano di confidare.

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